Il coach svedese entrerà a far parte del team di Sinner dal 2027, affiancando Simone Vagnozzi. Dai titoli sul rosso all’incredibile lavoro svolto insieme a Stan Wawrinka

Magnus Norman sarà il nuovo allenatore di Jannik Sinner, prendendo il posto di Darren Cahill e affiancando quindi Simone Vagnozzi. La scelta compiuta dall’altoatesino è quindi all’insegna della continuità, con un profilo che per temperamento e carattere è molto vicino a quello di Cahill, e può quindi integrarsi senza particolari difficoltà con Jannik e il resto del team. Tanti ricorderanno Norman per la sfida andata in scena contro Andrea Gaudenzi nella finale di Coppa Davis del 1998 tra Italia e Svezia, con l’allora numero uno della nazionale italiana costretto al ritiro sul finale di gara per il terribile infortunio alla spalla destra.

Da giocatore, la vittoria in Davis fu una delle più grandi gioie vissute da Norman in carriera. L’altra aveva sempre l’Italia come filo conduttore, quando nel 2000 superò Gustavo Kuerten in finale agli Internazionali d’Italia. Ed è proprio questo il punto di contatto, l’elemento che più di altri spicca nella futura collaborazione con Sinner. Norman è infatti un cultore della terra rossa, lo era da giocatore e lo è stato da allenatore. Sempre nel 2000 è arrivato in finale al Roland Garros – persa proprio contro Kuerten – lì dove quindici anni più tardi il suo allievo prediletto, Stan Wawrinka, alzava al cielo la coppa dei moschettieri. E sono proprio i successi con Wawrinka a rendere Norman il coach che è oggi: dal 2013 al 2020 lo svedese è stato al fianco di Stan, contribuendo sensibilmente alla vittoria dei tre Slam e plasmando un giocatore capace di vincere contro i migliori del suo tempo. Non trascurabile anche l’avventura come coach di Robin Soderling, che sotto la guida dello svedese è stato capace di arrivare in finale al Roland Garros nel 2009 e nel 2010 (celebre fu la vittoria contro Nadal nel 2009).

Norman e Wawrinka si sono poi ritrovati nel 2022, quando lo svizzero ha scelto il coach di una vita per gli ultimi anni della sua carriera. E anche questo è un aspetto che non va trascurato: la fedeltà e il rispetto che Norman ha avuto nei confronti di Stan. Ormai è noto come per Sinner sia fondamentale instaurare un rapporto di fiducia totale verso ogni membro del suo team, un qualcosa che va ben oltre il semplice campo da tennis. Così è stato per Cahill e così dovrà essere per Norman, per una collaborazione che si prospetta vincente, ma che dovrà superare fin dagli esordi l’esame più duro, ovvero il ritorno in campo di Sinner dopo mesi di stop.