Un comunicato ufficiale della WTA chiarisce la situazione legata ai microfoni nei campi d’allenamento

Dopo il caso Pegula-Andreeva, anche Elena Rybakina finisce ‘vittima’ dei microfoni posizionati sui campi di allenamento di Indian Wells. In occasione delle WTA Finals, infatti, è stata offerta la possibilità a tutti gli appassionati di seguire in diretta gli allenamenti delle migliori otto giocatrici della stagione, con tanto di microfoni ambientali. Peccato che giocatrici e staff non erano stati informati, e questo ha portato a più di qualche situazione spiacevole. La stessa Rybakina – inconsapevole di essere ascoltata – si è rivolta duramente verso il suo coach Stefano Vukov. “Fermati, sto parlando con te”. Nulla di scandaloso, ovviamente, ma è comunque lesivo della privacy della giocatrice, tanto più se non consapevole di come questo audio ha fatto rapidamente il giro del web.

E se è vero che due indizi fanno una prova, la WTA è corsa prontamente ai ripari. Dopo quanto accaduto alla giocatrice kazaka, è stato diffuso un comunicato ufficiale, che ha chiarito l’accaduto. “Ci assumiamo tutta la responsabilità per non aver informato le nostre giocatrici e i loro staff del fatto che i microfoni installati sui campi fossero attivi durante le WTA Finals“. L’intento, si legge nel comunicato, era quello di offrirei ai fan di tutto il mondo un’esperienza immersiva. “Porgiamo le nostre sincere scuse per non aver adempiuto alla nostra responsabilità di garantire che le giocatrici e i loro allenatori fossero adeguatamente informati“. Come diretta conseguenza di quanto accaduto, ora lo streaming degli allenamenti è ancora disponibile, ma senza audio, così da tutelare la privacy delle giocatrici e del loro staff.