Alexander Zverev ha scelto ancora una volta la Rafa Nadal Academy di Manacor per preparare la tournée nordamericana. Dopo essersi concesso alcuni giorni di riposo a Maiorca, il tedesco è tornato ad allenarsi sui campi dell’accademia, confrontandosi con Rafael Nadal e Toni Nadal.
Zverev arriva a questa fase della stagione in una situazione molto diversa rispetto a quella vissuta dodici mesi fa. Il titolo conquistato al Roland Garros, la finale raggiunta a Wimbledon e il ritorno al numero due del ranking ATP lo hanno reso uno dei principali candidati a contrastare Jannik Sinner e Carlos Alcaraz anche sul cemento nordamericano.
La prima esperienza nel momento più difficile
Il tedesco aveva già trascorso un periodo di allenamento a Manacor nell’estate del 2025, ma in circostanze decisamente più complicate. Era appena stato eliminato al primo turno di Wimbledon e aveva parlato apertamente dei propri problemi di salute mentale.
In quel momento Zverev aveva chiesto aiuto a Toni Nadal, ricevendo anche i consigli di Rafa. In diverse interviste successive, il giocatore di Amburgo ha riconosciuto quanto quel breve periodo di allenamento gli sia stato utile per ritrovare fiducia e riconnettersi con il proprio tennis.
Il ritorno del 2026 nasce invece dalla volontà di continuare a migliorare nonostante i grandi risultati ottenuti. Zverev si presenta da campione di Parigi, finalista a Londra e principale inseguitore di Sinner nel ranking mondiale.
«Toni è stato spesso in campo con noi»
Durante la preparazione a Manacor, Toni Nadal ha seguito da vicino le sessioni del tedesco, mentre Rafa ha assistito ad alcuni allenamenti per osservare il suo gioco e condividere le proprie valutazioni.
«È stato di grande aiuto. Toni ha trascorso molto tempo con noi in campo e Rafa è venuto un paio di volte. È sempre molto interessante ascoltare la loro opinione sul mio tennis», ha spiegato Zverev ai canali della Rafa Nadal Academy.
Il tedesco attribuisce un valore particolare ai consigli di un ex avversario che lo ha affrontato più volte e conosce perfettamente le sue caratteristiche.
«Ho giocato contro Rafa per dieci anni e conoscere il suo punto di vista, sia su ciò che faccio bene sia sugli aspetti che posso ancora migliorare, è estremamente prezioso. Voglio continuare a progredire ogni giorno e averli accanto mi è stato di grande aiuto».
Maiorca, condizioni ideali per preparare il cemento nordamericano
La scelta della Rafa Nadal Academy non dipende soltanto dalla possibilità di confrontarsi con Rafa e Toni. Il caldo di Maiorca presenta caratteristiche simili a quelle che Zverev incontrerà nei tornei nordamericani, consentendogli di adattarsi gradualmente alle temperature elevate e all’umidità.
«Adoro Maiorca. Soprattutto in estate è un luogo perfetto per preparare questa fase della stagione», ha dichiarato. «Qui fa molto caldo e le condizioni sono simili a quelle che troveremo in Nordamerica. Le strutture sono incredibili: è senza dubbio una delle migliori accademie del mondo».
Zverev ha apprezzato anche la possibilità di lavorare lontano dalle attenzioni esterne: «Posso allenarmi con tranquillità e riservatezza, un aspetto per me molto importante».
L’obiettivo è confermarsi sul cemento
Dopo aver trionfato sulla terra battuta e confermato il proprio rendimento sull’erba, Zverev è chiamato a mantenere lo stesso livello anche nella tournée che conduce agli US Open.
Il tedesco ha individuato nei due Masters 1000 e nel Major di New York i prossimi grandi obiettivi di una stagione già molto positiva, ma ancora lontana dalla conclusione.
«Finora è stato un buon anno, ma la stagione non è ancora terminata. Ora arrivano la tournée nordamericana, due Masters 1000 e un torneo del Grande Slam molto importanti. Sono qui per prepararmi a questa sfida e spero di esprimere il mio miglior tennis».
Con la fiducia derivante dai risultati degli ultimi mesi e i nuovi suggerimenti ricevuti da Rafa e Toni Nadal, Zverev vuole presentarsi in Nordamerica come una minaccia concreta per Sinner e Alcaraz. Il lavoro svolto a Manacor rappresenta il punto di partenza di una fase della stagione che potrebbe consolidare definitivamente il suo ritorno ai vertici.
