Jódar rimonta Musetti, vola in semifinale a Washington ed entra nella Top 20: «Ho ancora molto da imparare»

Cominciano a mancare gli aggettivi per descrivere quanto sta facendo Rafael Jódar nei suoi primi otto mesi da professionista. Lo spagnolo, che soltanto un anno fa occupava la posizione numero 540 del ranking ATP, è già certo di entrare nella Top 20 mondiale.

Il diciannovenne madrileno ha conquistato la semifinale dell’ATP 500 di Washington completando una splendida rimonta contro Lorenzo Musetti, sconfitto con il punteggio di 1-6, 6-1, 6-4. Grazie a questo risultato, Jódar salirà almeno al numero 19 della classifica, indipendentemente da quanto accadrà nel resto del torneo.

Una rimonta costruita con servizio e personalità

La partita era iniziata nel peggiore dei modi per lo spagnolo. Musetti aveva dominato il primo set, imponendosi rapidamente per 6-1 e lasciando presagire una sfida a senso unico. Jódar, però, è riuscito a reagire immediatamente e a ribaltare completamente l’inerzia dell’incontro.

«Non ho iniziato molto bene e Lorenzo ha vinto il primo set per 6-1», ha ammesso nell’intervista in campo concessa a Tennis TV. «Ho dovuto riorganizzarmi mentalmente. Credo di esserci riuscito molto bene, soprattutto all’inizio del secondo parziale».

La chiave della rimonta è stata il servizio. Dal secondo set in avanti, il madrileno non ha concesso neppure una palla break, vincendo complessivamente il 77% dei punti giocati con la prima di servizio.

«Ho servito molto bene e questo mi ha dato l’opportunità di vincere il secondo e il terzo set. Sono molto contento del modo in cui sono riuscito a recuperare», ha spiegato.

Un tennis efficace su tutte le superfici

La straordinaria ascesa di Jódar non è legata a una superficie specifica. Nel corso della stagione lo spagnolo ha dimostrato di sapersi esprimere sulla terra battuta, sull’erba e sul cemento, adattando le proprie caratteristiche alle diverse condizioni.

È però sui campi duri all’aperto che il suo gioco sembra trovare la dimensione ideale. Le sue accelerazioni acquistano maggiore velocità e profondità, mentre il servizio gli consente di prendere rapidamente il controllo degli scambi.

La vittoria contro Musetti rappresenta anche il suo primo successo contro un giocatore della Top 20 sul cemento, un altro traguardo prestigioso in una stagione che continua a superare ogni previsione.

«Tutto il lavoro sta dando i suoi frutti»

Nonostante l’ingresso tra i primi venti del mondo a soli 19 anni, Jódar ha mantenuto il consueto atteggiamento prudente. Nessun proclama, ma la consapevolezza di avere ancora un lungo percorso davanti a sé.

«Suona molto bene», ha risposto quando gli è stato ricordato il nuovo piazzamento in classifica. «Tutto lo sforzo che sto facendo durante le settimane di allenamento e nei tornei sta dando i suoi frutti. Cerco sempre di dare il massimo».

Il giovane spagnolo ha quindi ribadito la volontà di continuare a lavorare: «Ho ancora moltissimo da imparare e devo continuare a impegnarmi».

Tabilo sulla strada verso la finale

In semifinale Jódar affronterà Alejandro Tabilo, capace di sorprendere Ben Shelton nei quarti. Il cileno rappresenta un avversario particolarmente insidioso e può affrontare la sfida con la fiducia derivante da un precedente nettamente favorevole.

Tabilo ha infatti sconfitto lo spagnolo nel marzo scorso al primo turno di Indian Wells, imponendosi per 6-1, 6-2. Da allora, però, il percorso di Jódar ha conosciuto un’accelerazione impressionante e il confronto di Washington si presenta in condizioni completamente differenti.

La Top 15 è a una sola vittoria

Jódar aveva iniziato il torneo da numero 24 del mondo e ha già guadagnato cinque posizioni. L’ingresso in finale gli permetterebbe di salire fino al 15° posto, mentre la conquista del titolo potrebbe proiettarlo al numero 12, a ridosso della Top 10.

Numeri quasi impensabili per un giocatore che dodici mesi fa era ancora fuori dai primi 500. La velocità della sua crescita è sorprendente, così come la capacità di ottenere risultati su tutte le superfici.

Prima di pensare al ranking, però, Jódar dovrà provare a prendersi la rivincita su Tabilo. Dopo aver superato un inizio complicatissimo contro Musetti, il diciannovenne ha dimostrato ancora una volta di possedere non soltanto grandi qualità tecniche, ma anche una maturità mentale fuori dal comune.