Un regalo da 3.500 dollari per rendere un po’ meno costoso il soggiorno a New York. Gli US Open 2026 hanno riservato una piacevole sorpresa ai giocatori arrivati a Flushing Meadows, aggiungendo un altro tassello alla politica di sostegno economico agli atleti in un momento in cui il dibattito sulla distribuzione dei ricavi dei tornei del Grande Slam è diventato sempre più acceso.

L’organizzazione dello Slam americano ha annunciato attraverso i propri canali social che i giocatori hanno ricevuto al loro arrivo a New York 2.500 dollari di credito Uber e una carta regalo American Express del valore di 1.000 dollari.

In totale fanno 3.500 dollari messi a disposizione per affrontare alcune delle spese legate alla permanenza in una delle città più costose al mondo.

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Una sorpresa gradita! I giocatori hanno ricevuto un credito Uber da 2.500 dollari e una carta regalo American Express da 1.000 dollari all'arrivo a New York per aiutare a coprire le spese mentre affrontano un titolo del Grande Slam.

— LiveTennis.it (@livetennisit) August 28, 2026

«Una piacevole sorpresa! I giocatori hanno ricevuto 2.500 dollari di credito Uber e una carta regalo American Express da 1.000 dollari al loro arrivo a New York per aiutarli a coprire i costi mentre inseguono un titolo del Grande Slam», ha scritto l’account ufficiale degli US Open.

Non solo Uber Eats: i 2.500 dollari servono anche per gli spostamenti

C’è una precisazione importante rispetto alle prime informazioni circolate.

I 2.500 dollari non sono destinati esclusivamente a Uber Eats: si tratta di credito Uber che può essere utilizzato per gli spostamenti in automobile e anche per ordinare cibo attraverso Uber Eats.

Una somma tutt’altro che trascurabile considerando i costi dei trasporti e della vita quotidiana a New York.

A questi si aggiungono 1.000 dollari attraverso una gift card American Express, utilizzabili per altre spese durante la permanenza negli Stati Uniti.

Il video pubblicato dagli US Open mostra anche le reazioni dei giocatori nel momento in cui vengono informati del benefit, con evidente sorpresa da parte di molti protagonisti.

Un piccolo dettaglio rispetto ai milioni distribuiti ai vincitori, ma decisamente più significativo per i giocatori che arrivano dalle qualificazioni o per chi occupa posizioni più basse nel ranking e deve sostenere personalmente buona parte dei costi di viaggio, alloggio, allenatori e preparatori.

Un US Open da record: 108 milioni di dollari ai giocatori

L’iniziativa arriva pochi giorni dopo l’annuncio di un altro dato storico.

Per l’edizione 2026 la USTA ha previsto un pacchetto complessivo di compensazione ai giocatori da 108 milioni di dollari, il più alto mai raggiunto nel tennis.

La cifra rappresenta un aumento del 20% rispetto ai 90 milioni del 2025 e addirittura del 44% nell’arco di due anni.

I campioni del singolare maschile e femminile riceveranno entrambi 5,5 milioni di dollari, il premio più alto mai assegnato a un vincitore di un torneo del Grande Slam.

Ma gli aumenti più interessanti riguardano anche chi viene eliminato immediatamente.

Un giocatore sconfitto al primo turno del main draw incasserà 140.000 dollari, con un incremento del 27% rispetto all’edizione precedente.

Anche le qualificazioni beneficiano dell’aumento: chi perde già al primo turno delle qualificazioni riceve 32.000 dollari, il 16% in più rispetto al 2025.

Il tema della distribuzione dei ricavi rimane aperto

Il gesto degli US Open arriva in un momento particolare nei rapporti tra i giocatori e i quattro tornei dello Slam.

Negli ultimi mesi diversi protagonisti dei circuiti ATP e WTA hanno chiesto una quota maggiore dei ricavi generati dai Major, sostenendo che il peso economico destinato ai giocatori rimanga inferiore rispetto a quello previsto in altre grandi leghe sportive e, proporzionalmente, anche rispetto a numerosi tornei ATP e WTA.

La pressione esercitata dai giocatori ha contribuito ad aprire un confronto più strutturato con gli organizzatori dei quattro Slam. Reuters ha riferito che tra le richieste c’è proprio quella di arrivare a un sistema di condivisione dei ricavi più definito.

Non sarebbe quindi corretto interpretare il credito Uber e la gift card American Express come la soluzione del problema.

Il valore simbolico, però, è evidente.

Gli US Open stanno cercando di intervenire non soltanto sul premio finale ma anche sui costi affrontati dai giocatori durante il torneo, un aspetto particolarmente sentito da chi non appartiene all’élite del circuito.

Nasce anche un fondo da 2 milioni per aiutare i giocatori

La USTA ha inoltre introdotto per il 2026 un nuovo Player Support Program, finanziato inizialmente con 2 milioni di dollari, equamente suddivisi tra uomini e donne.

Il programma sarà destinato ai partecipanti dei tabelloni principali di singolare e doppio e dovrà essere sviluppato ulteriormente attraverso il confronto diretto con i giocatori.

Contestualmente i quattro Slam hanno annunciato la creazione di un Grand Slam Player Advisory Council, un organismo destinato a creare un canale permanente di comunicazione tra giocatori e organizzatori su questioni sportive e sulle condizioni offerte durante i tornei.

Un regalo che per i big vale poco, ma per molti altri può fare la differenza

Per un campione abituato a guadagnare milioni di dollari ogni stagione, 3.500 dollari possono sembrare una cifra quasi irrilevante.

La prospettiva cambia radicalmente scendendo nel ranking.

Un giocatore impegnato nelle qualificazioni deve pagare voli, hotel, pasti, trasporti e spesso anche le spese del proprio allenatore. Se viene eliminato rapidamente, una parte consistente del premio conquistato può essere assorbita proprio da questi costi.

Da questo punto di vista, 2.500 dollari per gli spostamenti e il cibo più altri 1.000 dollari di credito American Express rappresentano un aiuto concreto.

Ed è probabilmente questo il significato più interessante dell’iniziativa.

Gli US Open 2026 distribuiranno cifre mai viste prima ai propri campioni, ma stanno cercando contemporaneamente di migliorare le condizioni anche di chi arriva a New York con obiettivi e disponibilità economiche completamente differenti.

Il confronto tra giocatori e Slam sulla distribuzione dei ricavi è tutt’altro che concluso, ma tra 108 milioni di dollari di compensazione complessiva, il nuovo Player Support Program e questo bonus da 3.500 dollari, Flushing Meadows ha mandato un segnale piuttosto chiaro: almeno a New York, qualcosa sta iniziando a muoversi.