Sono tutti qui per lui. Ce la farà? Tornerà al livello di prima? Riuscirà a vincere lo US Open? Di troppe domande si è popolato Flushing Meadows da quando Carlos Alcaraz ha annunciato, con fare calcistico, la sua partecipazione all’ultimo Slam dell’anno. Domande che avranno una risposta tra pochi giorni, perché Carlitos è tornato. Il numero 2 del seeding ha da difendere il titolo della passata stagione, vinto in finale contro Jannik Sinner. Nessuno è mai riuscito a vincere a New York dopo aver saltato tutta la preparazione sul cemento americano, ma se c’è qualcuno che può azzerare quella statistica, quel qualcuno è proprio il murciano. Senza Sinner, fuori per infortunio, il vero nemico dello spagnolo è sé stesso e la sua condizione. Se il polso reggerà, reggiamoci forte. Il sette volte campione Major tornerà in campo contro il russo Roman Safiullin con cui i precedenti sono in parità: 1-1. Il murciano potrebbe incrociare Matteo Arnaldi al terzo turno, interessante anche l’ipotetico quarto di finale contro Arthur Fils.