La stagione di Flavio Cobolli nei Grand Slam è giunta al termine: la sconfitta al terzo turno dello US Open 2026 contro Alexander Blockx per 6-7(4) 6-3 6-0 6-3 chiude un’ottima estate con una nota stonata. L’italiano era comprensibilmente deluso ma anche lucido nella conferenza stampa post-match: “Sono davvero triste, in particolare per la mia prestazione. È davvero difficile giocare contro di lui e penso che oggi la mia energia fosse un po’ più bassa rispetto agli altri giorni. Mi sono sentito più contratto e forse più stanco. Ho giocato senza l’energia che meritava questa partita. E questo è il risultato”.
Qualche parola anche sui programmi a breve termine: “Ora tornerò a casa, mi prenderò qualche giorno libero per recuperare un po’ mentalmente e fisicamente, poi tornerò in campo. Il prossimo appuntamento è la Laver Cup“.
La sua analisi
Il romano ha poi approfondito sull’andamento di un match che sembrava procedere normalmente: “Fino al 3-2 del secondo set mi sentivo abbastanza bene: nel primo set avevo la partita sotto controllo, poi con il break si è un po’ complicata e mi sono innervosito. Alla fine, però, credo di aver giocato un gran tie-break. Ho iniziato bene il secondo set, salvando alcune palle break; quindi, anche lì ero abbastanza in fiducia”.
Poi, la partita ha preso un’altra direzione: “Lui ha alzato il livello, io ho giocato un po’ male due o tre game, fino ad arrivare al terzo set, in cui mi è un po’ scesa l’adrenalina accumulata nei giorni”. Serbatoio vuoto: “Non so cosa sia accaduto, non sentivo di avere quasi più niente da dare in campo. So che è abbastanza incredibile, però ho avuto tre settimane molto dispendiose e forse, come ha detto mio padre, sono arrivato un po’ al limite”.
Nonostante le difficoltà, testimoniate da una serie di 11 game consecutivi vinti dal belga da sotto 3-2 nel secondo set, Cobolli le ha tentate tutte: “Ho provato a prendere una pausa, sono andato di nuovo in bagno, ma non ha funzionato. Sono andato un po’ avanti con l’orgoglio, perché ovviamente non voglio mai perdere e ci ho provato fino alla fine, ma era già troppo tardi. Meriti all’avversario e demeriti un po’ miei”.
Fermato da Blockx
Il belga, classe 2005, è una delle stelle nascenti apparse nel 2026: cominciato l’anno fuori dai primi 100 del mondo, è già quasi sicuro di assestarsi a un nuovo best ranking al termine del torneo (è numero 30 nel live ranking ATP). Cobolli lo conosce bene, avendolo affrontato altre due volte prima di questa (2 vittorie a 1 per Blockx in totale), e ne apprezza le qualità: “Alex è un bravo ragazzo, anche fuori dal campo. Si è meritato di vincere e ha vinto. È un giocatore straordinario, non abbiamo ancora capito fino in fondo quale sia il suo livello. A fine match a rete gli ho fatto i complimenti e gli ho detto che farò il tifo per lui nel prossimo turno…. Ma non ditelo a Francisco (Cerundolo)!”.
