La rinuncia di Jannik Sinner agli US Open 2026 non sarebbe maturata all’improvviso, ma sarebbe il risultato di diverse settimane complicate nelle quali il numero uno del mondo ha cercato di recuperare dal problema al ginocchio destro senza riuscire a raggiungere una condizione sufficiente per affrontare un torneo impegnativo come lo Slam di New York.

Secondo quanto ricostruisce il Corriere della Sera, nelle ultime settimane Sinner si è mosso ripetutamente sull’asse Montecarlo-Milano-Torino, alternando tentativi di recupero, fisioterapia e trattamenti specifici. Un percorso che, giorno dopo giorno, avrebbe reso sempre meno concreta la possibilità di presentarsi competitivo a Flushing Meadows.

Il problema principale non sarebbe stato soltanto il dolore al ginocchio, ma anche la conseguente impossibilità di allenarsi con continuità durante le cure. Tra fisioterapia e onde d’urto, Sinner non avrebbe avuto il tempo necessario per costruire la preparazione richiesta da uno Slam giocato al meglio dei cinque set.

Dopo aver saltato sia Montreal sia Cincinnati, negli ultimi giorni l’azzurro aveva provato nuovamente a scendere in campo a Montecarlo. Proprio questi test avrebbero però convinto Sinner e il suo staff che fosse necessario concedere al ginocchio altro tempo.

«Sono triste e dispiaciuto», ha fatto sapere l’azzurro annunciando la decisione, spiegando che New York occupa un posto particolare nella sua carriera. Sinner aveva conquistato gli US Open nel 2024 e avrebbe dovuto presentarsi quest’anno tra i grandi favoriti per il titolo.

Il Corriere sottolinea anche quanto New York sia storicamente un torneo particolarmente dispendioso per Sinner. Nel 2023, dopo la durissima partita di cinque set contro Alexander Zverev, l’italiano arrivò molto provato alla fase successiva della stagione; anche l’edizione dello scorso anno gli aveva richiesto un notevole dispendio di energie fisiche e nervose.

Resta inoltre ancora poco chiaro il momento esatto nel quale sia nato il problema al ginocchio. L’ipotesi riportata dal quotidiano è che il fastidio possa essersi manifestato alla ripresa degli allenamenti dopo il successo di Wimbledon. Durante lo Slam londinese Sinner aveva comunque subito una caduta nel match di primo turno contro Kecmanovic, episodio che aveva sollecitato l’articolazione.

Quando potrebbe tornare Sinner?

L’obiettivo, a questo punto, sarebbe quello di rientrare durante la tournée asiatica. Le prime due date da tenere sotto osservazione sono quelle del torneo di Pechino, al via il 28 settembre, e del Masters 1000 di Shanghai, dal 5 ottobre.

Non esiste però ancora una certezza. Tutto dipenderà dall’evoluzione del ginocchio e dai tempi necessari per tornare prima ad allenarsi senza limitazioni e successivamente a sostenere nuovamente il ritmo della competizione.

Il forfait di New York impedisce anche l’attesissimo nuovo confronto Slam tra Sinner e Carlos Alcaraz. Lo spagnolo ha appena ufficializzato il proprio ritorno dopo il lungo stop per l’infortunio al polso, ma quando Alcaraz è pronto a rientrare, Sinner è costretto a fermarsi. Salvo sorprese, per rivederli contemporaneamente in un torneo del Grande Slam bisognerà quindi attendere il 2027.

Per Sinner, però, in questo momento la classifica e la rivalità con Alcaraz passano inevitabilmente in secondo piano. L’obiettivo è recuperare completamente il ginocchio, senza accelerare i tempi, per evitare che un problema gestibile possa trasformarsi in qualcosa di più serio.