In una giornata “nera” per il tennis italiano – e non solo – con l’annuncio del forfait a US Open del n.1 del mondo Jannik Sinner, arriva un altro ritiro importante al quarto Slam stagionale. Anche Jack Draper ha comunicato la decisione di non giocare il torneo di New York per il persistere dei problemi al braccio che lo stanno penalizzando da oltre un anno. Il britannico sta vivendo un vero e proprio calvario iniziato la primavera del 2025 fino ad uno Wimbledon giocato con dolore, un primo stop e quindi tentativo non fortunato di rientro proprio a US Open, dove l’anno scorso difendeva i molti punti conquistati nel 2024 con l’approdo in semifinale (stoppato proprio dall’amico Sinner, poi vincitore del torneo). Da settembre un lunghissimo periodo di assenza dai tornei per un serio edema osseo al braccio, con alcuni tentativi di rientro da febbraio ma con scarsi risultati e nuovi fastidi.

Ha fatto il giro del mondo via social la frustrazione di Draper esplosa a Montreal, nel corso del terzo set contro Atmane, quando a un cambio di campo non è riuscito a trattenere le lacrime in un misto di dolore fisico e presa di coscienza di quanto sia complicato per lui rientrare e ritrovare quel suo tennis potente che l’aveva issato fino alla quarta posizione del ranking poco più di un anno fa. Un campione fragile, ingabbiato in un fisico che non riesce letteralmente a reggere la competizione e soffre frequenti ricadute.

In attesa di comunicazioni ufficiali di Jack, dall’Inghilterra parlano di forfait “scontato” e di come l’orizzonte per lui sia assai incerto. Non avendo praticamente punti da difendere sino a fine stagione, in molti già ipotizzano che Draper decida già di chiudere la sua annata per riprendere un intenso ciclo di riabilitazione e rimettere in sesto il braccio lesionato con l’obiettivo spostato al 2027. Altri esperti tuttavia – come da noi riportato nei giorni scorsi – affermano invece che una attività agonistica, seppur controllata, sia migliore per recuperare poiché sottoporre il braccio agli sforzi enormi della competizione dopo lunghe pause competitive possa essere addirittura peggio per una ripresa totale.

Non resta che attendere le parole di Draper, che probabilmente arriveranno via social. Intanto spiace registrare un suo nuovo forfait – quest’anno non ha disputato nessun torneo dello Slam, nemmeno Wimbledon per il quale si era preparato insieme a Andy Murray – ed è curioso che l’annuncio sia arrivato quasi in contemporanea a quello di Sinner, due amici accomunati da un forfait difficile da digerire.