Ben Shelton è in finale allo US Open. Lo statunitense ha superato Frances Tiafoe in quattro set, con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-3, 7-5, conquistando per la prima volta in carriera la finale di un torneo del Grande Slam. Domenica affronterà Alexander Zverev, a caccia del primo titolo a New York.
“Sono un giocatore diverso”
Dopo il successo contro Tiafoe, Shelton ha sottolineato soprattutto la crescita maturata nel corso del torneo e della sua carriera: “Sento di essere un giocatore diverso. Sento di avere molti più strumenti. Sento di conoscere la mia identità, di essere a mio agio con me stesso e di sapere cosa serve per giocare un tennis di alto livello”. Lo statunitense sa però che la finale richiederà ancora una volta capacità di adattamento: “Non significa che ogni giorno scenderò in campo e tutto sarà perfetto e funzionerà, ma penso che sia questo il motivo per cui il nostro sport è così difficile e allo stesso tempo così bello. Sono pronto alla sfida e sono anche il più fiducioso che sia mai stato nel mio gioco”.
Gestione delle emozioni
Shelton si è soffermato sulla gestione delle emozioni. Il tennista classe 2002 si è focalizzato su vari aspetti, come emozioni nervi e pressioni. Una pressione che il numero 9 del mondo sembra intenzionato a vivere senza lasciarsi schiacciare dal momento: “Mi sto divertendo. Gioco contro la testa di serie numero uno, in una finale Slam, contro un campione Slam che prova a vincere il suo primo US Open. Ci sono tantissimi motivi per cui questo è un momento piacevole per me”.
“La voglia di migliorare non cambierà mai”
La crescita di Shelton passa anche dalla consapevolezza di avere ancora margini importanti. “Ho fatto miglioramenti importanti in alcune delle categorie più importanti per poter competere ai vertici: la risposta al servizio, la stabilità da fondo campo, anche il servizio e il modo in cui costruisco i miei game. Anche la mia capacità di concentrarmi per lunghi periodi è migliorata”. E la ricerca di nuovi traguardi, assicura, non si fermerà con la finale: “La ricerca e la voglia di migliorare, di trovare modi per crescere, fanno parte di ciò che sono e sono qualcosa che non cambierà mai”.
