Aggiudicandosi l’edizione 2026 degli US Open, la kazaka ha legittimato il suo status di numero 1 del mondo. Anche Sabalenka le ha reso onore

NEW YORK – Adesso il Reginicidio è davvero completo. Non era bastato, a Rybakina, il sorpasso sulla Sabalenka al vertice del tennis mondiale, ufficiale nei giorni scorsi. La ragazza di Mosca, diventata kazaka nel 2018 (ma risiede comodamente a Dubai) ha voluto strafare, impedendo ad Aryna la conquista del terzo titolo consecutivo agli US Open, ottenendo così la terza vittoria Slam, dopo Wimbledon nel 2022 e gli Open d’Australia nel gennaio scorso. Una vittoria costruita con un gran servizio (12 ace e l’85% di punti ottenuti con la “prima”) ma anche con una risposta che ha messo spesso in difficoltà l’ex numero 1.

Nella prossima classifica mondiale, il vantaggio di Rybakina sulla rivale sarà già superiore ai duemila punti (9901 contro i 7875 di Sabalenka), mettendo così una pesante ipoteca sulla conquista del numero 1 mondiale alla fine del 2026. A rendere onore alla nuova padrona del tennis mondiale ha pensato proprio la bielorussa, dopo la finale. «Non sono molto felice per il livello del mio gioco – le parole di Aryna – ma Elena ha servito alla grande ed ha giocato in modo aggressivo sin dall’inizio. Semplicemente, è stata una giocatrice più brava di me. Vedremo ora se saprà restare al vertice della classifica più di quanto ho fatto io (107 settimane, di cui 99 consecutive, ndc) però è chiaro, se continua a giocare così, per me è un grosso problema…».

E la nuova campionessa del tennis mondiale? Come suo costume, non ha lasciato trapelare tante emozioni. «Francamente non sapevo cosa aspettarmi da questo torneo, dopo l’infortunio di Cincinnati – ha detto Rybakina in conferenza stampa – però tutto nel mio gioco improvvisamente si è allineato, è stato incredibile. Partecipo agli Us Open da dieci anni e non era mai andata bene (al massimo ottavi di finale un anno fa, ndc), confesso che non mi piaceva neanche New York, però ora sento di amare questa città», e finalmente sorride. Sulla nuova situazione di numero 1 del mondo, Elena ha confessato di doversi ancora abituare all’idea. «Sarà bello svegliarsi in testa alla classifica e soprattutto con la coppa dell’Us Open vicina, penso che proverò soprattutto sollievo, dopo tutti gli sforzi compiuti in questi anni. So bene che presto dovrò tornare in campo, che dovrò raccogliere la sfida delle mie rivali. E’ un viaggio lunghissimo e faticoso ma io ho voglia di restare in vetta il più a lungo possibile».