Un solo giocatore agli ottavi di finale e nessun azzurro ai quarti, ma anche quattro qualificazioni conquistate e alcune prestazioni da ricordare. Il bilancio complessivo dell’Italia agli US Open 2026 è sufficiente, pur senza particolari acuti.

ITALIA – VOTO 6

L’assenza di Jannik Sinner ha indubbiamente pesato, ma da Cobolli, Musetti e Paolini era lecito attendersi qualcosa in più. Le note migliori sono arrivate da Luciano Darderi e dai qualificati.

Singolare maschile – Tabellone principale

Luciano Darderi – VOTO 8

Il migliore degli azzurri. Raggiunge gli ottavi di finale e conferma i propri progressi sul cemento. Zverev gli impone uno stop netto, ma il torneo resta molto positivo.

Flavio Cobolli – VOTO 4,5

La rimonta da due set sotto contro Comesaña è da applausi, ma il terzo turno è troppo poco per la quinta testa di serie. Contro Blockx perde progressivamente il controllo della partita.

Lorenzo Musetti – VOTO 4

Parte bene superando Fery, poi si ferma contro Sweeny al secondo turno. Il malessere fisico attenua il giudizio, ma il risultato rimane inferiore alle aspettative.

Matteo Berrettini – VOTO 4

Supera Wawrinka all’esordio, ma contro Navone non riesce a dare continuità al proprio torneo. Una sconfitta che lascia molti rimpianti.

Matteo Arnaldi – VOTO 2

Eliminato subito da Duckworth dopo aver conquistato il primo set. Un esordio decisamente deludente per un giocatore con le sue qualità.

Lorenzo Sonego – VOTO 8

Porta il numero uno del seeding Alexander Zverev al quinto set dopo quasi cinque ore di battaglia. Esce al primo turno, ma la prestazione merita una promozione netta.

Mattia Bellucci – VOTO 5,5

Molto bene contro Piros, al quale concede soltanto sei giochi. Nel turno successivo, però, viene travolto da Fritz con un pesantissimo 6-0 6-1 6-1.

Francesco Passaro – VOTO 7

Supera brillantemente i tre turni di qualificazione. Nel main draw si porta avanti due set a uno contro De Jong, ma non riesce a completare il lavoro.

Federico Cinà – VOTO 8

Supera le qualificazioni battendo anche Dellien e Bu. La netta sconfitta contro Michelsen non cancella un percorso importante per la crescita del giovane siciliano.

Andrea Guerrieri – VOTO 8

A 28 anni conquista per la prima volta il tabellone principale di uno Slam. De Minaur si dimostra troppo forte, ma il suo US Open resta da ricordare.

Singolare maschile – Eliminati nelle qualificazioni

Marco Cecchinato – VOTO 6

Supera Broady e si ferma al secondo turno contro Gaubas. Sul cemento americano porta comunque a casa una vittoria non scontata.

Andrea Pellegrino – VOTO 5

Vince il primo set contro Colton Smith, poi subisce la rimonta dello statunitense. Un’occasione sprecata per una testa di serie delle qualificazioni.

Luca Nardi – S. V.

Si ritira nel derby contro Cinà dopo aver perso il primo set ed essere finito sotto 3-0 nel secondo. Il problema fisico condiziona inevitabilmente il giudizio.

Lorenzo Giustino – VOTO 5

Il sorteggio gli propone subito Grigor Dimitrov. L’avversario è proibitivo, ma i soli tre giochi conquistati non permettono di raggiungere la sufficienza.

Francesco Maestrelli – VOTO 5

Conquista il primo set contro Toby Samuel, poi cala nettamente alla distanza. Buon avvio, ma poca continuità.

Stefano Travaglia – VOTO 5

Combatte per tre set contro Wendelken, ma esce all’esordio nonostante fosse testa di serie. Un torneo al di sotto delle attese anche se preparare uno slam giocando su terra non è il massimo.

Stefano Napolitano – VOTO 6

Perde in due set contro Mackenzie McDonald, ma disputa una partita dignitosa e rimane competitivo fino alla fine.

Raul Brancaccio – VOTO 4

Raccoglie appena tre giochi contro Seyboth Wild. Una prestazione troppo lontana dal livello necessario per competere nelle qualificazioni di uno Slam.

Singolare femminile – Tabellone principale

Jasmine Paolini – VOTO 6

Supera Erjavec e vince il derby contro Stefanini, prima di arrendersi nettamente a Cirstea. Raggiunge il terzo turno, ma senza lasciare un segno particolare.

Lucrezia Stefanini – VOTO 8

Supera le qualificazioni e nel tabellone principale elimina Yastremska. Il derby perso contro Paolini non ridimensiona uno dei migliori tornei della sua carriera.

Elisabetta Cocciaretto – VOTO 4

Siniakova la elimina all’esordio con un netto 6-3 6-2. Una prestazione opaca e un torneo senza soddisfazioni complici anche i ben noti problemi fisici che si presentano però, purtroppo, puntualmente ogni anno.

Singolare femminile – Eliminate nelle qualificazioni

Lucia Bronzetti – VOTO 4

Da settima testa di serie si ferma al secondo turno contro Iatcenko. Considerando esperienza e classifica, la mancata qualificazione pesa molto.

Tyra Caterina Grant – VOTO 6

Batte Broadus e conquista un set contro Sakatsume prima di arrendersi. Una partecipazione incoraggiante per una giocatrice ancora molto giovane.

Lisa Pigato – VOTO 4

Esce subito contro Klimovicova con un doppio 6-3. Un risultato deludente considerando il suo status di testa di serie.

Nuria Brancaccio – VOTO 5

Francesca Jones rappresentava un esordio complicato. L’azzurra prova a rimanere in partita, ma cede in due set senza riuscire a cambiare l’inerzia dell’incontro.

Jennifer Ruggeri – VOTO 5

Lotta contro Costoulas, ma perde entrambi i parziali. Una prova combattuta che non produce il risultato necessario per raggiungere la sufficienza.

E voi siete d’accordo con le nostre pagelle? Quale voto dareste agli italiani per questi US Open? Diteci la vostra nei commenti.