Il trionfo agli US Open ha permesso ad Alexander Zverev di compiere un sorpasso dal grande valore simbolico. Il tedesco è diventato il nuovo leader della Race ATP 2026, superando Jannik Sinner e candidandosi con forza a chiudere la stagione da numero uno del mondo.
Grazie ai 2.000 punti conquistati a Flushing Meadows, Zverev è salito a 8.650 punti nella classifica che prende in considerazione esclusivamente i risultati ottenuti nell’anno solare. Sinner è secondo con 7.950 punti, staccato quindi di 700 lunghezze. Più lontani Ben Shelton, terzo con 4.430 punti, e Carlos Alcaraz, quarto a quota 4.050. Zverev e Sinner hanno già ottenuto la qualificazione matematica alle ATP Finals di Torino.
Il 2026 straordinario di Zverev
Il sorpasso è anche la conseguenza della miglior stagione della carriera del tedesco. Zverev ha raggiunto la semifinale agli Australian Open, ha conquistato il suo primo Slam al Roland Garros, si è spinto fino alla finale di Wimbledon e ha infine trionfato agli US Open superando Ben Shelton per 6-3, 7-6(2), 5-7, 6-2.
Il suo bilancio stagionale nei tornei del Grande Slam è di 25 vittorie e appena due sconfitte. Una continuità impressionante, soprattutto considerando le difficoltà incontrate nelle prime due partite disputate a New York, vinte al quinto set contro Lorenzo Sonego e Quentin Halys.
Zverev ha saputo sfruttare tutte le occasioni presentatesi durante la stagione, ma ridurre la sua leadership nella Race soltanto ai problemi fisici degli avversari sarebbe ingeneroso. Due titoli Slam e tre finali consecutive nei Major rappresentano risultati che certificano il salto di qualità compiuto dal tedesco.
L’infortunio ferma la corsa di Sinner
Il sorpasso è stato però favorito inevitabilmente dall’assenza di Sinner agli US Open. Il numero uno del mondo non è riuscito a recuperare dalla tendinopatia al ginocchio destro accusata dopo il successo di Wimbledon e ha dovuto rinunciare all’ultimo Slam della stagione.
Prima dello stop, l’azzurro aveva costruito un vantaggio importante nella Race grazie a un avvio di 2026 eccezionale e al titolo conquistato sull’erba londinese proprio contro Zverev. L’infortunio gli ha impedito di aggiungere punti a New York, mentre il tedesco ne ha incassati 2.000 con la vittoria del torneo.
Il dato rende ancora più evidente quanto gli equilibri possano cambiare rapidamente. Dopo Wimbledon, Sinner possedeva 1.410 punti di margine sul tedesco. Due mesi più tardi si trova a inseguire, pur conservando intatte le possibilità di tornare al comando durante la parte conclusiva della stagione.
Alcaraz paga quasi cinque mesi di assenza
Ancora più pesante è stato l’impatto dell’infortunio di Carlos Alcaraz. Lo spagnolo è tornato a competere agli US Open dopo circa quattro mesi e mezzo di inattività causata dal problema al polso. Nonostante il lungo stop, il murciano ha raggiunto i quarti di finale, arrendendosi soltanto al termine di una durissima battaglia contro Shelton.
L’assenza da Roland Garros, Wimbledon e da quasi tutta la parte centrale della stagione ha però prodotto un ritardo molto difficile da colmare. Alcaraz occupa soltanto la quarta posizione della Race con 4.050 punti, meno della metà rispetto a Zverev.
La situazione dello spagnolo dimostra quanto la continuità sia determinante nella corsa al numero uno di fine anno. Il suo livello mostrato a New York è stato molto alto, ma cinque mesi senza tornei hanno inevitabilmente compromesso la possibilità di competere per la leadership stagionale.
Sinner resta numero uno nel ranking ATP
Il primato di Zverev riguarda esclusivamente la Race. Nel ranking ATP ufficiale, che comprende i risultati ottenuti nelle ultime 52 settimane, Sinner conserva la prima posizione con 11.500 punti. Zverev è secondo con 9.690 e si trova ancora a 1.810 lunghezze dall’italiano.
La situazione potrebbe però cambiare nelle prossime settimane. Da qui alla fine della stagione Sinner dovrà difendere 3.550 punti, mentre Zverev ne ha in scadenza soltanto 1.080. Il tedesco avrà quindi una concreta possibilità di diventare per la prima volta numero uno del mondo, soprattutto se riuscirà a mantenere la continuità mostrata nei tornei del Grande Slam.
La Race rappresenta il miglior indicatore della corsa al primato di fine anno: tutti i punti raccolti in questa graduatoria confluiranno infatti nel ranking conclusivo della stagione. Il vantaggio di 700 punti mette Zverev nella posizione migliore, ma il programma autunnale può ancora modificare gli equilibri.
Un sorpasso figlio della continuità e delle assenze
Zverev si è guadagnato la testa della Race attraverso una stagione straordinaria, ma è evidente che gli stop di Sinner e Alcaraz gli abbiano aperto uno spazio che negli ultimi anni sembrava quasi inesistente. Lo stesso tedesco, dopo il successo agli US Open, ha ammesso che con entrambi gli avversari in piena condizione gli equilibri potrebbero essere differenti.
Il 2026 ha comunque premiato chi è riuscito a giocare con maggiore continuità. Zverev ha disputato tutte le prove più importanti, raggiungendo almeno la semifinale in ogni Slam e trasformando le occasioni in due titoli. Sinner ha prodotto un livello altissimo finché il ginocchio glielo ha consentito, mentre Alcaraz è stato costretto a osservare da lontano gran parte della stagione.
Ora la corsa al numero uno ripartirà dai tornei asiatici e si concluderà alle ATP Finals di Torino. Zverev parte davanti, Sinner deve inseguire e Alcaraz è ormai troppo distante nella Race. Il sorpasso è avvenuto, ma la battaglia per il trono mondiale è ancora tutta da giocare.
