Avere un buon coach è fondamentale per qualsiasi giocatore e giocatrice di alto livello. Andiamo a scoprire quanto e come viene pagato un allenatore
Avere un buon coach è fondamentale per qualsiasi giocatore e giocatrice di alto livello. Ma quanto e come vengono pagati gli allenatori nel mondo del tennis? Si tratta di un quesito affascinante, a cui non è semplice dare una risposta univoca, data anche l’estrema riservatezza che regna su questo argomento. Di recente, Ivan Ljubicic è tornato a lavorare nel circuito al fianco di Felix Auger-Aliassime ed è soltanto questione di tempo prima che Juan Carlos Ferrero scelga il suo prossimo pupillo (dopo la burrascosa fine del suo sodalizio con Carlos Alcaraz alla fine della passata stagione).
In un’intervista rilasciata a Kevin Palmer sul portale ‘Tennis365‘, l’ex numero 4 del mondo Greg Rusedski – finalista allo US Open nel 1997 – ha spiegato che un coach può essere pagato in vari modi: “Ci sono davvero molte formule. Alcuni allenatori preferiscono ricevere una base fissa, mentre la percentuale sui premi in denaro è variabile. La verità è che di solito c’è uno stipendio base, legato al livello di competenza e al prestigio del coach in questione. Poi c’è un bonus legato ai risultati del giocatore, che può essere del 5% o del 10%. Negli Slam questa percentuale è più alta, soprattutto se si raggiungono i quarti, le semifinali o la finale. Come potete capire, non esiste una formula fissa, dipende molto da giocatore a giocatore. Ci sono degli allenatori che guadagnano 2000 dollari a settimana e altri che arrivano fino a 25.000 dollari a settimana.”
Rusedski ha proseguito: “L’accordo viene negoziato tra agente, giocatore e coach. Non è possibile fare comparazioni con la mia epoca, dato che le cifre si sono alzate in maniera esponenziale. C’è il Masters 1000 di Shanghai questa settimana e ho dato un’occhiata ai guadagni dei giocatori. Parecchi di loro hanno già oltrepassato il milione di dollari nel 2026 e la stagione non è ancora finita.”
