‘Juanki’ è ancora in attesa della giusta chiamata per rimettersi in gioco nel circuito, a quasi un anno di distanza dalla fine del sodalizio con Alcaraz
Gli addetti ai lavori e i semplici appassionati sono sempre più curiosi di sapere quale sarà la prossima tappa della carriera da allenatore di Juan Carlos Ferrero. L’ex campione spagnolo si è preso un anno lontano dal circuito dopo la fine del suo lungo sodalizio con Carlos Alcaraz, uno dei più prolifici dell’era moderna. La notizia della loro rottura è piovuta come un fulmine a ciel sereno alla fine della scorsa stagione e non sono mai state svelate fino in fondo le ragioni di quella decisione, ma sappiamo che è stata una scelta del murciano.
‘Juanki’ non ha alcuna fretta di tornare in panchina e attende la chiamata giusta, ma si ritiene probabile che il 2027 possa essere l’anno buono per rivederlo nel tour. I due nomi che sono stati fatti con maggiore insistenza nelle ultime settimane sono quelli di Rafael Jodar e Jannik Sinner, che molto probabilmente terminerà la sua collaborazione con Darren Cahill alla fine del 2026. In una lunga intervista concessa ad ‘AS‘, Ferrero non ha spento le voci su Jannik: “Stiamo parlando di un giocatore spettacolare. Se mai dovesse succedere qualcosa in futuro, ho già detto che capisco che le persone, soprattutto gli spagnoli, possano storcere il naso, ma ciò che conta di più è la mia crescita come coach. Se si presentasse un’opportunità del genere, la gente dovrebbe capirmi. Non è mia intenzione andare contro Carlos.”
Juan Carlos è poi tornato sulla rottura con Alcaraz: “Solo perché c’è stata una rottura non significa che si debba parlare male dell’altra persona. Il tempo guarisce tutte le ferite. Quando qualcosa finisce, è perché le persone non vanno più d’accordo su determinati aspetti. Dirò sempre che è stato un viaggio incredibile, di cui andrò sempre orgoglioso. Sapevamo che Carlos avesse un talento innato senza eguali, noi lo abbiamo guidato affinché potesse esprimere a pieno il suo potenziale.”
