Patrick Mouratoglou, noto coach francese, assisterà Stefanos Tsitsipas all’edizione 2026 di US Open, quarto Slam dell’anno pronto a scattare a New York domenica 30 agosto. La notizia, assolutamente a sorpresa, arriva attraverso una breve clip video postata dall’ex allenatore (tra gli altri) di Serena Williams, Holger Rune e Simona Halep, mentre si sta recando a New York per assistere il greco, scivolato nelle retrovie del ranking ATP e con risultati modesti da oltre due anni per un mix di problemi fisici e cattiva gestione della sua carriera. Non sarà una prima volta assoluta tra i due: un giovane Tsitsipas infatti si è allenato per un periodo presso la Academy di Mouratoglou in Costa Azzurra, e i due sono sempre rimasti in ottimi rapporti tanto che spesso il greco si è allenato presso la struttura e si è servito dell’assistenza dei preparatori anche in tornei del tour ATP.

“Sono all’aeroporto in cammino verso New York City, dove mi prenderò cura di Stefanos Tsitsipas” afferma il coach camminando nei corridoi dell’aeroporto, probabilmente di Nizza. “Lavorerò con lui su base giornaliera, e sono super emozionato per questa novità, amo gli US Open, amo New York, e amo Stefanos. Non vedo l’ora di essere lì!” conclude un sorridente Patrick, pronto ad imbarcarsi in questa avventura.

Proprio il termine “avventura” è forse il più appropriato per associare un allenatore a Tsitsipas… Dopo la clamorosa rottura col padre a livello lavorativo (con discrete ripercussioni anche sul piano personale e familiare, per ammissione dello stesso Stefanos in una recente dichiarazione rilasciata dopo l’addio con Apostolos a fine giugno), l’ex n.3 del mondo gira il tour con Thomas Perrin, tecnico con una lunga militanza proprio alla accademia di Mouratoglou. Probabile che Patrick entri in un momento così delicato con l’approccio ad uno Slam (e torneo dove Stefanos mai ha brillato in carriera) per dare una scossa, una motivazione extra e ovviamente consigli su come affrontare le partite del torneo.

Vedremo se poi il loro rapporto proseguirà anche per il resto della stagione o oltre. Lo stesso accadde con Holger Rune: il danese fin da piccolo ha frequentato la Academy di Biot (centro bellissimo e all’avanguardia) e dopo un tentativo last-minute in un torneo nell’ottobre del 2022, i due iniziarono una collaborazione che durò diversi mesi che fruttò ad Holger il miglior risultato in carriera, la vittoria al Masters 1000 di Parigi Bercy con una cavalcata da record, battendo nell’evento indoor 5 top 10 uno dopo l’altro, un fatto mai accaduto prima in un evento di quella portata.

Vedremo se la collaborazione appena sbocciata con Tsitsipas produrrà risultati positivi. Il gioco del greco è ormai fermo da moltissimo tempo, con sparuti risultati testimoniati dal crollo in classifica (è n.53 questa settimana ma lo scorso giugno era addirittura precipitato al n.88) e soprattutto un tennis del tutto spuntato, senza intensità, senza continuità di gioco, con la combinazione servizio e diritto – il punto forte del suo repertorio – lontanissima da quelle frustate che l’avevano issato alla terza posizione mondiale con due finali Slam (Roland Garros 2021 e Australian Open 2023). A Parigi cinque anni in finale arrivò a un set dalla vittoria e nel corso della primavera 2023 arrivò alla teorica possibilità di diventare n.1 del mondo in caso di una combinazione favorevole di risultati, che non si verificò.

Classifica a parte, quello che davvero ha penalizzato il greco è stata la mortale combinazione di infortuni (una serie di problemi a schiena e braccio ha “depotenziato” la sua spinta) e cattiva gestione della sua carriera. Con un tourbillon di coach e il tira e molla col padre in un rapporto segnato da troppa tensione, il greco ha perso la rotta via e a 28 anni, con una concorrenza più giovane assai agguerrita, ritornare ai fasti di un tempo sembra impresa quasi impossibile. Vedremo che impatto avrà, almeno a livello emotivo, l’avere a fianco un grande motivatore come Mouratoglou, coach assai discusso per molte sue dichiarazioni e prese di posizione, ma certamente persona di carisma e conoscitore del gioco e delle sue dinamiche.