Prosegue la disastrosa stagione sul cemento americano per Daniil Medvedev, che sembra sempre più lontano dalla sua miglior condizione, anche e soprattutto a livello mentale. Nella notte italiana di mercoledì ha affrontato, al primo turno dell’ATP 250 di Winston-Salem, il ventiduenne statunitense Martin Damm, da poco entrato in top 100 per la prima volta in carriera. Il russo è stato battuto col punteggio di 7-5 6-3, in un’ora e ventidue minuti.

Ma ciò che più ha fatto discutere non è stata la sconfitta a sorpresa del numero 8 del mondo, che arriva in un momento in cui Medvedev non sta trovando continuità sul campo e contro un avversario che è invece nel momento migliore della sua carriera ad oggi. Ciò che è diventato subito virale sono state le parole del russo durante la partita, ad un cambio campo, durante il quale, in un momento di totale follia, si è lasciato andare a dichiarazioni a dir poco allarmanti per il suo futuro nel tennis: “Forse dovrei iniziare una carriera nel pickleball” – ha esordito. “Non è troppo tardi. Potrei giocare con Jack Sock, in doppio” (Sock, ex tennista eccellente sia in doppio (ex n.2) che in singolare (ex n.8), convertito al pickleball in cui è n.8 della classifica mondiale, ndr). Poi la delirante conclusione: “Qualunque sport su questo pianeta è meglio (del tennis) al momento. Perfino il curling”.

Inutile dire che l’ex numero 1 del mondo non sta passando un bel periodo e, nonostante sia difficile immaginare un suo ritiro prematuro in questo momento, di certo a livello mentale deve ritrovare la voglia di competere per evitare di incorrere nuovamente in dubbi sulla sua volontà di proseguire la carriera nel Tour. Ora c’è preoccupazione nell’aria per lo US Open di Medvedev, l’unico slam dove il moscovita era riuscito a trionfare, nel 2021, contro Novak Djokovic, in tre set. Il Medvedev di oggi, purtroppo, appare molto lontano da quel livello.