La leggenda serba ha salutato gli US Open addirittura al primo turno e il suo fisico sta iniziando a mandare segnali chiari già da un po’ di tempo

Novak Djokovic non può essere certamente soddisfatto di come sono andati gli US Open, che lo hanno visto uscire di scena addirittura al primo turno contro Mariano Navone. Il fisico ha tradito l’ex numero 1 del mondo durante la sfida contro l’argentino, che ne ha approfittato per cogliere la vittoria più prestigiosa della sua carriera. E pensare che questa edizione dello Slam newyorkese rappresentava una buona chance per la leggenda di Belgrado, vista l’assenza di Jannik Sinner per infortunio e un Carlos Alcaraz ancora non al top della forma dopo oltre quattro mesi di stop.

A 39 anni, viene da chiedersi se il serbo abbia ancora il potenziale per affrontare tornei così esigenti e battagliare con avversari molto più giovani di lui. Il 24 volte vincitore Slam non ha ancora mai pronunciato la parola ritiro, ma è chiaro a tutti che quel momento si avvicina e i Major sono la vera cartina tornasole di tutte le sue decisioni. Nel corso di un evento organizzato da Eurosport ed HBO, John McEnroe ha parlato del futuro di Nole: “L’età gli sta presentando il contro ed è una cosa normale per tutti gli atleti di questo mondo. Dall’altro lato, ha battuto Sinner in Australia raggiungendo la finale e poi ha centrato la semifinale a Wimbledon. Quando è arrivato a New York per disputare gli US Open, era il terzo o quarto miglior giocatore del pianeta. Nessuno si aspettava che sarebbe uscito di scena al primo turno. Padre Tempo è invincibile.”

L’ex campione americano ha approfondito la sua analisi: “Non so esattamente cosa gli sia successo contro Navone, visto che non faceva nemmeno un caldo insopportabile quel giorno. Se il 2027 sarà il suo ultimo anno? Beh, si potrebbe pensare di sì. Ha 39 anni, quindi ha già oltrepassato la data di scadenza per un normale giocatore di tennis. Credo che voglia terminare la sua carriera in grande stile, ma non ho idea di quali siano i suoi piani. Il mio consiglio a Novak è di fare ciò che lo rende felice.”