Sette giorni dopo Washington, il risultato non cambia. Rafael Jódar supera nuovamente Lorenzo Musetti, questa volta con il punteggio di 6-4, 6-3, e raggiunge gli ottavi di finale del Masters 1000 di Montreal. Il diciannovenne spagnolo si è imposto in un’ora e 35 minuti, negando al carrarino l’immediata possibilità di rivincita.

Il risultato premia il giocatore più continuo e incisivo. Musetti ha alternato alcuni punti spettacolari a troppi errori, mentre Jódar ha costruito il successo attraverso la risposta e una prima di servizio particolarmente efficace.

Musetti parte bene, poi perde undici punti consecutivi

L’inizio sembrava promettente per l’italiano. Dopo aver superato un lunghissimo game inaugurale, nel quale ha dovuto annullare diverse palle break, Musetti ha immediatamente strappato il servizio all’avversario, portandosi sul 2-0.

Il vantaggio è però durato pochissimo. Alcuni errori con il diritto hanno permesso a Jódar di ottenere l’immediato contro-break e riportare il set in equilibrio. Musetti ha continuato a cercare variazioni, utilizzando spesso la palla corta e provando ad allontanare lo spagnolo dalla posizione preferita.

Sul 4-3 l’azzurro ha avuto un’altra opportunità per togliere il servizio a Jódar, ma il madrileno si è salvato attraverso la prima e un preciso rovescio lungolinea. Da quel momento la frazione ha cambiato completamente direzione.

Jódar ha conquistato il break nel nono game, sfruttando tre errori consecutivi di diritto di Musetti, e ha poi chiuso il set sul 6-4. Lo spagnolo ha vinto complessivamente gli ultimi undici punti del parziale, concluso dopo 54 minuti.

Jódar prende il controllo anche nel secondo set

L’inerzia è rimasta dalla parte dello spagnolo anche all’inizio della seconda frazione. Musetti ha perso immediatamente il servizio, interrompendo soltanto dopo tredici punti consecutivi il parziale favorevole all’avversario.

Il carrarino ha reagito ottenendo il contro-break per l’1-1, ma non è riuscito a consolidarlo. Un errore sulla volée di rovescio al termine di uno scambio durato 26 colpi ha aperto un altro turno di battuta complicato, concluso con il nuovo break di Jódar.

Lo spagnolo ha continuato ad aggredire la seconda dell’italiano e si è portato sul 4-1 con due break di vantaggio. Musetti ha avuto un sussulto, recuperando uno dei due servizi grazie a uno splendido diritto incrociato in corsa, e ha poi ridotto il distacco fino al 3-4.

Jódar non si è però lasciato intimorire. Ha protetto il proprio turno di battuta per salire sul 5-3 e ha chiuso l’incontro in risposta, approfittando di un altro game incerto di Musetti. L’ultimo rovescio dell’azzurro è terminato appena oltre la linea di fondo, consegnando allo spagnolo la seconda vittoria consecutiva nel confronto diretto.

La prima di servizio fa la differenza

La principale differenza tra i due giocatori è emersa nel rendimento con la prima di servizio. Jódar ha conquistato il 71% dei punti quando ha messo in campo la prima, contro il 49% di Musetti.

Lo spagnolo è stato particolarmente efficace anche in risposta, trasformando sei delle undici palle break costruite nel corso dell’incontro. Musetti è invece riuscito a strappare quattro volte il servizio all’avversario, senza però trovare continuità nei game successivi.

Il bilancio tra vincenti ed errori gratuiti conferma le difficoltà dell’italiano: 11 colpi vincenti e 34 errori non forzati, contro il 19-22 di Jódar. Il carrarino ha mostrato diversi lampi del proprio talento, soprattutto in difesa e nelle variazioni, ma ha pagato l’incostanza nei colpi di inizio gioco.

Niente rivincita dopo Washington

Musetti sperava di cancellare la sconfitta subita una settimana prima nei quarti di finale dell’ATP 500 di Washington. In quell’occasione aveva dominato il primo set per 6-1, prima di subire la rimonta di Jódar, impostosi per 1-6, 6-1, 6-4.

A Montreal lo spagnolo ha vinto in maniera ancora più convincente, confermando di possedere caratteristiche capaci di mettere in difficoltà il gioco del toscano. La profondità in risposta, la pressione esercitata con il diritto e la capacità di attaccare la seconda di Musetti hanno impedito all’azzurro di assumere il controllo degli scambi.

Il bilancio del rientro rimane comunque positivo per Lorenzo, alla seconda apparizione dopo i due mesi e mezzo di stop provocati dall’infortunio al retto femorale. Le vittorie ottenute tra Washington e Montreal hanno fornito buone risposte dal punto di vista fisico, ma la partita contro Jódar ha mostrato quanto lavoro sia ancora necessario per ritrovare continuità e sicurezza.

Jódar sfiderà Lehecka negli ottavi

Negli ottavi di finale Jódar affronterà Jiri Lehecka, ottava testa di serie e vincitore per 6-3, 6-4 contro Alexander Blockx.

Il madrileno è diventato il secondo teenager del decennio a raggiungere gli ottavi nel Masters 1000 canadese, dopo Learner Tien nel 2025. Finalista pochi giorni fa a Washington e già salito al numero 15 del ranking ATP, Jódar continua così una stagione di straordinaria crescita.

Per Musetti, invece, la tournée canadese si chiude con una nuova sconfitta contro lo stesso avversario. Il fisico sembra aver risposto positivamente, ma per tornare ai livelli migliori servirà ridurre gli errori e ritrovare quella continuità inevitabilmente compromessa dalla lunga assenza.