Alexander Zverev ha vissuto una stagione destinata a cambiare il giudizio sulla sua carriera. Dopo aver conquistato al Roland Garros il primo titolo Slam, il tedesco si è ripetuto allo US Open 2026, superando Ben Shelton in finale con il punteggio di 6-3, 7-6(2), 5-7, 6-2. Due successi nei Major che lo rendono il giocatore dal rendimento migliore negli appuntamenti più importanti di questa stagione.

I risultati, tuttavia, non garantiscono il consenso del pubblico e dei colleghi. Durante il torneo newyorkese si è discusso molto della lunga preparazione al servizio del tedesco, caratterizzata da un numero elevato di rimbalzi della pallina. Karen Khachanov aveva già sottolineato quanto questa abitudine potesse infastidire gli avversari. Pochi giorni dopo il trionfo di Zverev è arrivato anche il durissimo giudizio di Tallon Griekspoor.

Griekspoor boccia la finale dello US Open

Intervistato da De Telegraaf prima del suo impegno in Coppa Davis con i Paesi Bassi, Griekspoor non ha usato mezzi termini per commentare la finale disputata a Flushing Meadows.

“Mi aspettavo che Zverev battesse Shelton. I precedenti mostravano che la situazione fosse favorevole al tedesco”, ha spiegato il giocatore olandese, che conosce bene il tennis di Sascha e lo ha anche sconfitto durante la recente trasferta canadese.

Secondo Griekspoor, lo spettacolo offerto dai due finalisti non sarebbe stato all’altezza dell’importanza dell’appuntamento.

“Ho trovato la partita piuttosto mediocre. Shelton è stato molto discontinuo e ha concesso due o tre punti gratuiti quasi in ogni game. In questi momenti si capisce quanto possa pesare disputare la prima finale Slam. Zverev non ha giocato in maniera eccezionale, ma ha servito molto bene. Il tie-break del secondo set è stato decisivo”.

Una valutazione severa nei confronti di una finale durata quattro set e nella quale Shelton era riuscito a riaprire il confronto aggiudicandosi il terzo parziale.

“Faccio fatica a guardare le partite di Zverev”

Griekspoor ha poi ammesso di non aver seguito integralmente l’incontro. Il motivo non sarebbe stato soltanto la presenza contemporanea di altri eventi sportivi in televisione, ma anche lo stile di gioco del nuovo campione dello US Open.

“Ho guardato la finale soltanto a tratti. C’erano altri sport in televisione e faccio davvero fatica a vedere una partita di Zverev”, ha dichiarato l’olandese.

Il passaggio più pungente ha riguardato proprio i tanti rimbalzi effettuati dal tedesco prima di servire. Griekspoor ha utilizzato un’iperbole per descrivere la situazione: “In questo torneo faceva rimbalzare la pallina 400 volte prima di ogni servizio. È stato qualcosa di estremo, ma evidentemente ha funzionato. Forse dovrei iniziare a farlo anch’io”.

Una battuta sarcastica che conferma come la routine di Zverev al servizio sia diventata uno degli argomenti più discussi dell’ultima edizione dello US Open.

Zverev può raggiungere Sinner e Alcaraz?

Ancora più netto è stato il giudizio di Griekspoor sulla possibilità che Zverev possa stabilmente superare Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Secondo l’olandese, quando l’italiano e lo spagnolo sono nelle migliori condizioni, il tedesco non parte sul loro stesso livello.

“Non riesco neppure a immaginarlo. Spero che Alcaraz e Sinner tornino presto al massimo, ma quando uno dei due esce prematuramente da un torneo, Zverev è sempre pronto ad approfittarne”.

Queste parole non significano, però, che Griekspoor consideri casuali i risultati del tedesco. Al contrario, l’olandese ritiene che la continuità di Sascha possa permettergli di aggiungere altri titoli prestigiosi alla propria carriera: “Non sarei affatto sorpreso se terminasse vincendo quattro o cinque tornei del Grande Slam”.

Griekspoor ha riservato una considerazione anche ad Alcaraz, eliminato da Shelton nei quarti di finale. A suo giudizio, lo spagnolo non avrebbe dovuto perdere quell’incontro, ma la sua reazione positiva rappresenta comunque un segnale incoraggiante dopo il lungo periodo di inattività.

“Credo che lui e la sua squadra fossero già soddisfatti di quanto era riuscito a fare”, ha concluso l’olandese.

Parole destinate a far discutere, soprattutto perché rivolte al giocatore capace di conquistare due Slam. Griekspoor non ama il tennis di Zverev e non lo colloca sullo stesso piano di Sinner e Alcaraz, ma allo stesso tempo riconosce al tedesco una qualità decisiva: la capacità di essere sempre presente quando si apre una possibilità.