Il tennis continua a mescolarsi sempre più spesso con spettacolo, intrattenimento e storie fuori dal campo. Nelle ultime ore sono emerse due curiosità decisamente particolari: da una parte Novak Djokovic, che nel nuovo documentario dedicato alla sua carriera scherza addirittura sull’idea di poter giocare un giorno contro il figlio Stefan; dall’altra gli US Open, pronti ad accogliere sull’Arthur Ashe Stadium uno degli spettacoli sportivi più bizzarri degli Stati Uniti.
A 39 anni Djokovic continua infatti a rimandare qualsiasi discorso definitivo sul ritiro. Il serbo è il protagonista di “Novak Djokovic: The Wolf in Winter”, il nuovo documentario diretto da Jason Hehir, già regista di “The Last Dance”, nel quale vengono approfonditi non soltanto i successi del 24 volte campione Slam, ma anche la sua personalità e quella particolare determinazione che in Serbia viene definita “inat”: una combinazione di orgoglio, resistenza e ostinazione.
Ed è proprio parlando della sua incredibile longevità che Djokovic si concede una battuta curiosa. Il serbo arriva infatti a scherzare sulla possibilità di restare nel circuito abbastanza a lungo da poter affrontare un giorno suo figlio Stefan.
Naturalmente si tratta di una provocazione divertita, ma racconta bene quanto Djokovic faccia ancora fatica a immaginare una vita completamente lontana dal tennis. Stefan ha 12 anni e gioca già a tennis, anche se Novak ha più volte sottolineato di voler essere per lui soprattutto un padre e non necessariamente un allenatore.
Il “baseball pazzo” sbarca invece sull’Arthur Ashe Stadium
Se Djokovic immagina un futuro ancora legato alla racchetta, a New York il tennis si prepara invece a incontrare un altro sport.
Domenica 23 agosto, durante l’Arthur Ashe Kids’ Day che aprirà la Fan Week degli US Open, alcuni componenti dei Savannah Bananas entreranno infatti nell’Arthur Ashe Stadium per uno show decisamente particolare.
Per chi non li conoscesse, i Savannah Bananas sono diventati un vero fenomeno negli Stati Uniti grazie al cosiddetto “Banana Ball”, una versione spettacolarizzata del baseball nella quale sport e intrattenimento vengono continuamente mescolati.
Musica, coreografie, gag, giochi con il pubblico e situazioni volutamente fuori dagli schemi hanno trasformato la squadra in un fenomeno social capace di riempire gli stadi.
All’Arthur Ashe non verrà naturalmente disputata una vera partita di baseball. Dalle 11 alle 12:30 locali, alcuni componenti dei Bananas parteciperanno invece a giochi sul campo, sfide, numeri musicali e attività insieme ad alcune stelle degli US Open. Dopo lo spettacolo è previsto anche un incontro con i tifosi. ([US Open][2])
Tra i membri annunciati figurano Ty Jackson, Danny Hosley, Bill LeRoy, DR Meadows, Kyle Luigs e Derek Klena, accompagnati dal conduttore Biko Skalla.
Una scena che fino a qualche anno fa sarebbe sembrata quasi impossibile: uno dei campi più famosi della storia del tennis trasformato per qualche ora nel palcoscenico del “baseball pazzo” americano.
Tra Djokovic che scherza sulla possibilità di giocare contro il figlio e i Savannah Bananas pronti a invadere l’Arthur Ashe, la vigilia degli US Open dimostra così ancora una volta che, prima ancora dell’inizio delle partite ufficiali, a New York lo spettacolo è già cominciato.
