Sangue e Arena… e non è il colossal della grande Hollywood con il leggendario Tyrone Power, ma la foto più calzante dell’incontro vinto da Luciano Darderi contro Dalibor Svrcina nel secondo turno di US Open. Una partita dura, sofferta, “sporca”, segnata da un numero incredibile di errori e situazioni al contrario (ben 17 break, e 20 doppi falli per il ceco!) ma che l’italiano porta a casa soffrendo da matti e non giocando affatto il suo miglior tennis, ma importantissima perché apre le porte del terzo turno, dove potrebbe esserci un derby con Musetti (se batterà Sweeny, match in corso mentre scriviamo). 6-3 6-7(5) 6-4 6-4 lo score per Darderi dopo 3 ore e 44 minuti di sofferenza, per colpa di una giornata non brillante in nessun colpo, a partire dal servizio, con poco più del 50% di prime in gioco, un diritto falloso e non sempre costante, e soprattutto la difficoltà nell’imporre la maggior potenza sul ceco, un tennista con precisi limiti di spinta e con una battuta a dir poco rivedibile, ma terrificante lottatore e bravo a rubare il tempo di gioco con il rovescio, colpo che ha dato enorme problemi all’azzurro nell’arco della partita.
Darderi ha potenza da vendere ma è stato incostante, ha commesso troppi errori (34 alla fine, contro i 63 del rivale) e soprattutto in tante fasi del match è stato passivo, ha perso campo e ha stentato ad imporre la sua canonica bordata col diritto dopo il servizio, o rientrando in campo dopo la risposta. Eppure Svrcina non ha servito per niente bene e di chance sulle seconde palle ce ne sono state tante. Rimandiamo alla cronaca per raccontare le fasi, piuttosto convulse, di una partita che è avanzata lenta, a volte terribilmente lenta, su di un otto volante che proprio non ne voleva sapere di correre via e regalare spettacolo. Tanti gli scambi lottati e alla fine il divertimento del match non è arrivato per soluzioni tecniche o schemi offensivi ma il continuo up and down tra i due, con fughe e riprese quasi da ciclisti pistard al coperto. La sensazione che Luciano potesse chiuderla assai prima, soffrendo di meno, è stata palpabile, con tante chance non sfruttate e contro break subiti, così che l’abbraccio col padre a fine match è stato quasi liberatorio.
Sicuramente Darderi non ha avuto una buona giornata a livello di feeling con i suoi colpi, lo dimostrano anche i frequenti cambi di racchette e come in vari passaggi sia rimasto conservativo ad attendere piuttosto che prendersi la partita con la sua potenza superiore. Svrcina ha mosso di più il gioco, con i suoi 70 vincenti (contro i 53 di Darderi), ha rischiato di più anche venendo a rete, ma ha combinato discreti disastri. Il doppio fallo commesso sul match point è la chiusura esatta di una partita nella quale proprio la battuta l’ha penalizzato oltremodo, e qua viene la maggior critica per Darderi, proprio il non essere riuscito a capitalizza meglio e prima una giornata a dir poco complicata alla battuta per il rivale. Anche quando si è spostato a sinistra a caricare il diritto, non sempre Luciano ha preso possesso del campo, con affondi poche volte davvero a tutta, e con il “motorino” del rivale pronto a rimettere la palla e complicare la faccenda. Fatica, tanta lotta, sofferenza, ma alla fine Darderi l’ha portata a casa, di “garra” latina, con una prestazione al di sotto rispetto ai suoi miglior standard, ma anche confermando di essere un grande lottatore. E vincere giocando male, al di sotto del proprio potenziale, è sempre un sinonimo di qualità.
Marco Mazzoni
La cronaca
Darderi inizia al servizio ma… non lo sente affatto la palla, tanto che con un serie di errori concede subito il break a zero a Svrcina (bravo a tirare una ottima accelerazione vincente col diritto). Non contento, Luciano porta subito un fascio di racchette a re-incordare. Pure il ceco è falloso e concede il contro break a 15. Il gioco è oggettivamente modesto, tanti errori da parte di entrambi i tennisti. Darderi sul 2-1 si procura una palla break con un lob molto alto (e pessimo smash di Svrcina). Il ceco tira largo un diritto di scambio e così Luciano scappa avanti sul 3-1 e poi 4-1 con un bel rovescio lungo linea che fulmina l’attacco troppo leggero di Dalibor. Quando l’azzurro tiene un buon ritmo senza sbagliare, la sua potenza è un bel problema da gestire per il ceco. Al contrario, Svrcina ha poco “punch” per far male a Darderi, quindi prova anche le sortite offensive ma la componente di rischio è alta, e gli errori fioccano (già 11 in nemmeno 6 game); meglio quando riesce ad anticipare i colpi e chiudere l’angolo. Nel settimo game Svrcina prova a cambiare le carte in tavola con la smorzata: funziona, e gli vale una palla break (30-40), ma il secondo tentativo è ben intuito da Darderi, che arriva e si prende il punto. L’italiano annulla anche una seconda palla break e si porta sul 5-2. Troppo bassa la percentuale di prime di Svrcina e sulla seconda Darderi può entrare forte, tanto che arriva un set point per l’azzurro, ma un ace salva il ceco, che poi si porta sul 5-3. Darderi si prende un punto sotto rete (per niente facile, e sullo 0-15) e quindi di potenza chiude il parziale per 6-3.
Dopo una manciata di game tranquilli, seguendo i turni di battuta, Darderi si ritrova 15-40 servendo sotto sul 2-1, un po’ passivo contro la vivacità del rivale. Luciano rimedia servendo bene e anche toccando una smorzata ottima sul vantaggio che vale il 2 pari. Dalibor accusa la delusione delle chance mancate: si imballa totalmente al servizio con quattro doppi falli consecutivi (!), un cadeaux per Luciano che si ritrova avanti 3-2 col break senza colpo ferire, e quindi allunga in sicurezza sul 4-2, con l’ace al centro di piazzamento. Come nel primo set, Svrcina riprova a spezzare il ritmo a Darderi affidandosi alla palla corta, e l’operazione funziona perché l’italiano commette due errori e un doppio fallo, per il 15-40. Non finalizza però Dalibor, errori in costruzione gravi, quindi non sfrutta nemmeno una terza chance ai vantaggi, stavolta per la pesantezza di palla di Luciano. Alla fine il contro break arriva: risposta vincente di Svrcina col rovescio, e Darderi disintegra completamente la racchetta per la frustrazione, robe da “Safin doc” (4-4). L’italiano riesce ad incanalare quell’energia nel game successivo, anche con discreta calma, portandosi 15-40, ma il ceco regge, ritrova la prima di servizio e sorpassa sul 5-4. Sul 5 pari si ripete lo stesso film, altre due palle break non sfruttate da Darderi (6-5). Si lotta nel game successivo, Luciano non riesce a staccare Svrcina che vola su di una smorzata e si procura un set point ai vantaggi. Spingendo forte col diritto l’italiano lo annulla, e a fatica si arriva al tie-break. Svrcina è il primo ad allungare grazie ad un errore di rovescio di Darderi (2-1), quindi vola 4-1 con un bel diritto d’incontro e il servizio. Troppo prevedibile la smorzata dell’italiano, il ceco corre bene avanti e si prende il 5-1. Svrcina sul più bello regala, pure un doppio fallo e 5-4. Anche Darderi commette doppio fallo, 6 punti a 4 Svrcina. Il ceco di prende il set con un improvviso serve and volley, 7 punti a 5.
Dopo un lungo toilette break, Darderi riparte con bel piglio: spinge forte, si prende il campo e si procura nel secondo game una chance per l’allungo, ma ancora non riesce a sfruttare l’occasione per un bel servizio del ceco (1-1). Il pendolo va al lato di Svrcina nel terzo game, vola il ceco e si porta 15-40, ma con due rischi importanti (un gran diritto) l’italiano resta a galla (2-1). La lotta continua, serrata, con Darderi che torna ad esplodere grandi diritto sul 3-2 in risposta. Splendido quello lungo linea in corsa che vale un nuovo 15-40. Stavolta Svrcina non si salva: scambio rocambolesco sul 30-40, con una volée – non difficile – del ceco che atterra in corridoio, premiata la spinta dell’italiano sulle seconde del rivale (4-2). Darderi non riesce a staccare il rivale, nonostante un ace va sotto al rovescio e aggressività di Svrcina, bravo a prendersi un immediato contro break (4-3). La bagarre continua nel game successivo, con Darderi che sfrutta un doppio fallo di Svrcina (il Il tredicesimo) e poi un errore col diritto, per un nuovo 15-40. E il break arriva: altro doppio fallo del ceco, per il 5-3. L’italiano, a servire il set, non trova aiuto dal servizio e va di nuovo sotto alla risposta di Svrcina, che strappa l’ennesimo contro break (5-4). Servire è quasi uno svantaggio, tanto che di nuovo Darderi dalla risposta entra e si prende il set point sul 30-40. Il ceco si butta avanti e si salva, un po’ passivo l’italiano come posizione, dalla risposta per niente aggressiva. Con un errore di volo (un mezzo disastro a campo aperto) Dalibor concede un altro set point ma si nuovo corre a rete e lo annulla. C’è un terzo set point, col doppio fallo di Svrcina. Con un errore di rovescio in rete, il ceco concede il terzo break di fila, per il 6-4 Darderi.
Darderi riparte male al servizio nel quarto set, sembra anche non così brillante sulle game. Lotta ma non trova punti gratis col servizio e va sotto alla risposta del ceco, che alla terza palla break scappa via con un ottimo attacco in contro tempo dopo un rovescio angolato (1-0). Il vantaggio non dura niente, Darderi strappa il contro break a zero, e settimo break consecutivo dal terzo parziale. La serie dei break si allunga a 8, con Darderi troppo passivo (2-1). Luciano chiede un medical time out e si fa massaggiare la coscia sinistra e rientra in campo poco vivace, tanto che Svrcina interrompe la serie dei break (3-1). Nonostante un’andatura quasi claudicante, anche Darderi ai vantaggi torna a vincere un game di battuta, più grazie alla potenza del diritto che alla battuta (3-2). Il servizio torna ad essere una pesantissima zavorra per Svrcina, che crolla 0-40 e con un errore di diritto cede il game, per il 3 pari. La lotta è feroce, tra fatica, errori, scelte errate ma anche tanto cuore. Luciano soffre, annulla una palla break sul 30-40 ma niente può sul cross di Dalibor sulla seconda ai vantaggi, traiettoria che atterra sulla riga imprendibile (4-3). Con la sua garra tutta latina, il nativo di Villa Gesell rimonta di nuovo, correndo con le energie rimaste e azionando la potenza del diritto, oggi falloso ma sempre pericoloso. Nuovo break, 4 pari (16 i break complessivi finora…). Si entra nella fase calda del set, e finalmente il servizio assiste l’italiano, pronto ad entrare forte col primo colpo di scambio e soprattutto senza perdere campo, il vero difetto del match di Luciano (e che spiega i tanti break subiti). Un doppio fallo ancora, ma anche l’ace che chiude il game, 5-4 Darderi. La palla ora “scotta”, tanto che Svrcina costruisce ma sbaglia. 0-30, a due punti dalla vittoria l’italiano. Il ceco combina un vero disastro con un volée stoppata che diventa un assist per Luciano. 0-40 e tre match point. Sul 15-40, il doppio fallo n.20 di Svricina chiude una partita soffertissima. Attende Musetti o Sweeny, una vittoria a dir poco complicata, ma assai importante.
