Il forfait di Jannik Sinner all’ATP 500 di Pechino ha sorpreso tutti, soprattutto perché fino a poche ore prima la partenza per la Cina sembrava ancora prevista. Nelle ultime ore sono però emersi nuovi dettagli sulla decisione del numero uno del mondo, che aiutano a chiarire il quadro e soprattutto a ridimensionare i timori di una possibile ricaduta al ginocchio destro.
Secondo quanto riportato da Sky Sport, la scelta di rinunciare al torneo sarebbe maturata soltanto dopo uno degli ultimi allenamenti. Sinner e il suo staff avrebbero constatato che le condizioni fisiche non erano ancora sufficienti per affrontare una competizione ufficiale, preferendo così adottare una linea prudente.
Nessuna nuova lesione, dunque, ma una scelta conservativa. La decisione non sarebbe legata a un peggioramento improvviso né a un nuovo problema al ginocchio, quanto piuttosto alla volontà di non accelerare i tempi in una fase della stagione che resta molto delicata.
Il quadro clinico, del resto, non avrebbe destato particolare preoccupazione neppure nelle settimane precedenti. Dopo il percorso di cure effettuato al J Medical di Torino, Sinner aveva progressivamente ripreso gli allenamenti, lavorando anche sui campi di Monte-Carlo in vista della tournée asiatica.
Il piano per Pechino è cambiato soltanto nelle ultime ore
Proprio questo rende il forfait ancora più significativo. Fino a pochi giorni fa il ritorno al China Open sembrava essere l’obiettivo principale dello staff, tanto che il programma prevedeva la partenza per Pechino nel fine settimana.
La valutazione finale è però cambiata dopo gli ultimi test sul campo. L’altoatesino ha preferito non affrontare un torneo nel quale avrebbe dovuto sostenere diversi match ravvicinati senza avere ancora la certezza di poter spingere al massimo.
Lo stesso Sinner, annunciando il forfait, ha spiegato: “Il mio ginocchio non è ancora nelle condizioni in cui vorrei e non sono ancora in grado di competere”.
Il prossimo appuntamento resta aperto
Il Masters 1000 cinese in programma dal 7 ottobre resta ancora nel calendario dell’azzurro, ma la partecipazione dipenderà dalle sensazioni dei prossimi giorni.
Da ambienti italiani filtra comunque un certo ottimismo. Il recupero starebbe procedendo senza intoppi particolari e Sinner avrebbe semplicemente bisogno di qualche giorno in più per completare il lavoro atletico e ritrovare piena fiducia negli spostamenti.
Lo staff non sembra comunque intenzionato a forzare i tempi. L’obiettivo è evitare qualsiasi rischio e tornare alle competizioni soltanto con garanzie sufficienti dal punto di vista fisico.
Un finale di stagione ancora tutto da definire
La rinuncia a Pechino avrà inevitabilmente conseguenze anche sul ranking. Sinner perderà i 500 punti conquistati con il titolo dello scorso anno e Alexander Zverev potrà ridurre il distacco dalla vetta.
Molto dipenderà quindi dalle prossime giornate. Se le sensazioni continueranno a essere positive, la tournée asiatica potrebbe comunque proseguire con un primo vero test dopo il lungo stop seguito a Wimbledon.
Per il momento, il messaggio che arriva dallo staff è soprattutto uno: nessuna ricaduta e nessun allarme particolare, ma semplicemente la volontà di non correre rischi inutili. Pechino è stata sacrificata proprio in questa prospettiva, lasciando aperto il prosieguo della stagione.
