Poco appariscente ma terribilmente concreta Anhelina Kalinina nel primo incontro di singolare tra Italia e Ucraina nella semifinale di Billie Jean King Cup. Tyra Caterina Grant ci prova ma non riesce ad andare sopra alla consistenza e spinta calibrata della ucraina (ex finalista a Roma), vittoriosa sull’azzurra per 6-3 6-4 al termine di una partita condotta quasi senza sbavature, assai pronta a spingere dal centro del campo dopo il servizio, e complessivamente più incisiva anche in risposta rispetto alla giovane italiana. Una prestazione rigorosa, ordinata e continua, quasi cinica per come abbia adattato il suo gioco cercando di andare a solleticare le lacune dell’azzurra, soprattutto la velocità di spostamento e il contro piede, situazioni nelle quali la giovane azzurra, al debutto in BJK Cup, ha mostrato anche problemi evidenti.

Grant è spesso arrivata con un filo di ritardo sulla palla, sia per le aperture di campo della rivale che cercando di non indietreggiare, ma così ha aperto il fianco alla precisione in spinta di Kalinina, brava a giocare con profondità ma anche margine, più in anticipo e in buona sicurezza. I punti più belli li ha vinti Grant, con accelerazioni davvero notevoli per come riesce a spingere la palla; ma nel complesso la prestazione dell’ucraina è stata superiore, come dimostra lo score conclusivo. Kalinina ha servito piuttosto bene, è stata davvero efficace col suo rovescio (sia in lungo linea che cross, il colpo più incisivo del suo repertorio), e ha avvertito un filo di tensione soltanto nel game per chiudere, quando ha concesso un paio di errori gratuiti, fino al match point trasformato e vittoria.

L’Ucraina quindi si porta in vantaggio per 1-0 sull’Italia. Le speranze del team di Tathiana Garbin di centrare la quarta finale di fila nella “Davis rosa” sono appese a Jasmine Paolini, chiamata ad una grande partita contro la forte Elina Svitolina.

Tyra Caterina Grant vs Anhelina Kalinina

Jasmine Paolini vs Elina Svitolina

Sara Errani /Jasmine Paolini vs Anhelina Kalinina /Lyudmyla Kichenok