Il pesarese classe 2003 se la vedrà con la prima forza del seeding Jacob Fearnley, mentre Travaglia si è arreso ad un ottimo Kasnikoswki

Jacob Fearnley e Damir Dzumhur mantengono ancora una volta alto il ritmo di marcia all’Olbia Challenger. La testa di serie numero uno ha sconfitto il talento ceco Maxim Mrva per 6-0 7-6(4), mentre la seconda forza del seeding ha superato Tom Gentzsch (testa di serie numero cinque) per 6-0 6-3. Nulla da fare per Stefano Travaglia, piegato in due parziali da un ottimo Maks Kasnikoswki (6-2 7-5). Nessuna sbavatura e una maturità tennistica oltre la media: il torneo della testa di serie numero uno Jacob Fearnley è stato un piacere per gli occhi, con il britannico che ha raggiunto la semifinale in seguito alla terza vittoria olbiese ottenuta contro Maxim Mrva (6-0 7-6). “È stato un match davvero divertente, Maxim è un giocatore elettrizzante

ed è piacevole affrontarlo – le parole del numero 96 ATP –. In determinate situazioni ti lascia fermo, ma da parte mia penso di aver giocato una bella partita. Sono contento che nel secondo parziale ci sia stata un po’ di lotta in più anche per la gente, ma al tempo stesso è un bene aver chiuso in due set.”

Luca Nardi completa il quadro dei semifinalisti dell’Olbia Challenger. Il pesarese classe 2003 ha sconfitto la quarta testa di serie Michael Mmoh con un doppio 6-4 per assicurarsi un posto tra i migliori quattro della rassegna organizzata da MEF Tennis Events insieme al Tennis Club Terranova. Quella dell’azzurro contro la prima forza del seeding Jacob Fearnley sarà la seconda semifinale in programma sabato 17 ottobre; l’incontro si disputerà in seguito alla sfida della parte bassa del tabellone tra Maks Kasnikowski e la testa di serie numero due Damir Dzumhur.

Nel penultimo atto olbiese, l’attuale numero 251 del mondo dovrà vedersela con Jacob Fearnley, testa di serie numero uno, per provare a raggiungere la finale: “Sicuramente tornare a giocare una semifinale significa molto. In questo 2026 sono stato fermo a causa di diversi infortuni, senza essere in grado di esprimermi per larghi tratti della stagione. Il rapporto con Furlan? Abbiamo iniziato a lavorare insieme a marzo, ma in quel periodo mi sono fratturato il polso sinistro. Non siamo stati molto fortunati e le settimane di lavoro intenso non sono poi state molte. È un elemento molto importante per tutta la squadra, apprezzo molto la calma e l’esperienza che trasmette e spero che possa rimanere il più a lungo possibile.”