Prima sfida tra l’azzurro e la giovane promessa americana proveniente dai College
Dopo la solida vittoria contro Altmaier, Lorenzo Musetti affronterà per la prima volta il qualificato Michael Zheng. Classe 2004, l’americano, nato da genitori di origine cinese, ha cominciato a mettersi in luce nel circuito maggiore ad inizio stagione, all’Australian Open, ottenendo, da qualificato, la prima vittoria Slam in carriera (al primo turno contro Korda) alla sua prima partecipazione al tabellone principale di un major.
Il giovane Michael proviene dal classico percorso statunitense dei College; in particolare, egli è “senior” della Columbia University, per la quale ha vinto per due anni consecutivi (2024 -2025) il Campionato americano universitario (NCAA), primo vincitore della Columbia dal 1906. Attuale n. 110 del mondo (suo best ranking), nel 2022 Zheng ha disputato la finale di Wimbledon nella categoria junior e, dallo scorso agosto fino a settembre, ha inanellato 15 vittorie a livello Challenger conquistando tre titoli (Chicago, Columbus e Tiburon).
Come detto, il primo grande salto di qualità per Michael è avvenuto quest’anno durante il quale, dopo la brillante avventura australiana e la qualificazione al main draw di Parigi, centra anche il tabellone principale di Wimbledon dove giunge al terzo turno dopo aver sconfitto all’esordio l’idolo di casa Cameron Norrie e il colombiano Mejia. Viene poi fermato da Auger-Aliassime ma la sua performance a Church Road segna una svolta importante nella sua giovanissima carriera.Due settimane fa, a Montréal, è stato sconfitto all’esordio da Kecmanovic ma, al Cincinnati Open, giunge per la prima volta al terzo round di un Masters 1000 dopo aver eliminato Maroszan (prima vittoria in un torneo della categoria) e il n. 24 del seeding Humbert.
Ma ciò che rende speciale questa giovane promessa del tennis è “il suo grande equilibrio tra l’essere serio e composto in gara e così scherzoso e gioviale fuori dal campo” ha rivelato il suo coach Howard Endelman in un’intervista all’ATP durante il torneo di Wimbledon. In particolare, Michael ha dato prova di grande maturità e compostezza nella difficile sfida contro Norrie, vinta al tie-break del quinto set: “ha grande intuito, ha un donospeciale” ha ribadito Endelman, “quando la tensione sale, egli è capace di tirar fuori il meglio di sé. Contro Norrie si è dimostrato così calmo e composto, come se avesse vissuto questo tipo di situazioni tante altre volte”. Tennista instancabile e dedito al lavoro, Michael sta acquisendo sempre maggiore fiducia, “sta servendo e rispondendo sempre meglio e, con il tempo, comincia a sentire di appartenere sempre più ai livelli più elevati del tennis” ha ammesso ancora il suo allenatore. Insomma, il giovane Michael non ha nulla da perdere con Musetti che, però, dal canto suo, ha ormai l’esperienza e l’abilità di un top 5. Nonostante Lorenzo sia il favorito, però, non dovrà pensarci affatto; dovrà mantenere calma e sangue freddo, facendo attenzione ad un giovane che, a quanto pare, quando il gioco si fa duro, riesce a mettere in campo il suo tennis migliore e ad alzarne ulteriormente il livello.
