L’azzurro e l’americano sono tre pari nei precedenti. Lorenzo disputa i primi quarti di un ‘1000’ da Roma 2025; la vittoria con Frances permetterebbe di avere per la prima volta due azzurri in semifinale in un Masters 1000 sul cemento

Dopo l’exploit straordinario di Cobolli contro Paul, ora i riflettori sono puntati su Lorenzo Musetti. Il carrarino (n. 15 ATP), opposto al beniamino di casa Frances Tiafoe (23), ha la grande opportunità di regalarsi la sua prima semifinale in un Masters ‘1000’ sul cemento nonché quella di permettere all’Italia di avere per la prima volta due azzurri al penultimo round in un evento sul duro nella medesima categoria.

La corsa di Lorenzo al Cincinnati Open finora è stata impeccabile: ‘Lollo’ ha concesso in tutto diciassette giochi chiudendo le pratiche Altmaier, Zheng e Faria sempre in due set, raggiungendo così i quarti in un ‘1000’ per la prima volta dal torneo di Roma dell’anno scorso. La sfida con “Big Foe” sulla carta, però, si presenta alquanto impegnativa e non solo per il gioco vulcanico e devastante di Frances ma, soprattutto, perché si gioca sul cemento, superficie prediletta dell’americano; inoltre, nei match precedenti, lo statunitense è apparso altamente centrato e solido, avendo faticato solo con Tien, che gli ha strappato un set; Sonego e Auger-Aliassime, invece, sono stati superati agevolmente, entrambi con lo score di 6-3 6-4.

Il bilancio tra i due è estremamente equilibrato, con tre vittorie a testa: l’ultimo a vincere è stato Lorenzo, nei quarti del Roland Garros 2025; Tiafoe invece si è imposto al terzo turno di Cincinnati nel 2024, ai quarti di Stoccarda nel 2023 e nella finale della United Cup, ancora nel 2023. Le altre due partite vinte da Musetti risalgono al 2023 e al 2021, rispettivamente al terzo turno di Roma e agli ottavi di Acapulco. E poi le due sfide del 2020, avvenute ai Challenger di Parma e Forlì, vinte rispettivamente da Frances e Lorenzo.

Un altissimo potenziale quello di Tiafoe, da sempre, anche se le grandi doti fisiche non sono sempre state valorizzate da costanza e rigore nella preparazione, né dal giusto atteggiamento mentale in campo. Irriverente, guascone, a volte imprevedibile, Frances è sempre stato uno spirito libero e, a 28 anni, la sua bacheca avrebbe potuto essere molto più cospicua se l’americano fosse stato più assennato nel perfezionare tecnica e tenuta mentale. Egli vanta finora quattro titoli: Delray Beach, Houston, Stoccarda e Halle; ha disputato altre otto finali, tra cui quella a Cincinnati persa contro Jannik Sinner, l’unico italiano ad approdare alla semifinale (e oltre) in Ohio prima di Cobolli.

Negli Slam, i risultati più eclatanti sono le due semifinali allo US Open, nel 2022 e nel 2024, perse rispettivamente contro Alcaraz e Fritz; nei Masters 1000, oltre alla finale di Cincinnati nel 2024, l’anno precedente Frances ha raggiunto la semifinale a Indian Wells, persa con Medvedev.

Grazie alla vittoria contro Auger-Aliassime, per la prima volta in carriera Tiafoe raggiunge più volte nella stessa stagione i quarti di finale in un Masters 1000 (il primo quarto, quest’anno, è stato a Miami). Una stagione, sinora, decisamente positiva per lui grazie al titolo ad Halle, alla finale di Acapulco, alla semifinale di Houston e ai quarti raggiunti a Miami e a Stoccarda.

Come detto, Musetti ha una grande occasione. Minato due volte in stagione dagli infortuni, ora Lorenzo sta ritrovando forma e ritmo. Nel 2026 ha raggiunto i quarti all’Australian Open, a Barcellona e a Washington. Grande specialista del rosso, l’azzurro, tuttavia, negli ultimi anni ha affinato notevolmente anche il gioco su cemento ed erba, come dimostrano il titolo a Napoli, la doppia finale a Chengdu, quella al Queen’s, ad Atene e a Hong Kong. Ma, soprattutto, a differenza di Frances, a 24 anni Musetti è già riuscito ad alzare il livello del proprio tennis a quello di un top 5. Impresa riservata a pochi.