Lo spagnolo ha avuto bisogno di 2 ore e mezza contro Michelsen, mostrando di non essere ancora al 100%. Sascha non ha tremato contro Norrie

Reduce dalla Laver Cup a Londra e con poco tempo a disposizione per abituarsi alle condizioni di gioco, Carlos Alcaraz sapeva che avrebbe faticato contro un rivale ostico come Alex Michelsen a Tokyo. Il campione in carica se l’è cavata grazie allo score di 7-6(1) 4-6 6-1, in un match caratterizzato da numerosi alti e bassi. Basti pensare che l’ex numero 1 del mondo ha ceduto il servizio per ben cinque volte, innalzando il suo livello soltanto nella terza frazione per evitare ulteriore guai. Queste 2 ore e 31 minuti hanno dato certamente ritmo allo spagnolo, che ha bisogno di giocare il più possibile dopo oltre quattro mesi di stop.

Il sette volte vincitore Slam ha così artigliato la sua sesta vittoria in altrettante partite disputate in Giappone, dove ha sollevato il trofeo nella passata edizione. Carlitos sa di aver bisogno di tempo per ritrovare il livello ottimale, soprattutto al servizio, che non è ancora tornato ai livelli pre-infortunio. Da quando ha definitivamente smaltito l’infortunio al polso, il 23enne iberico ha giocato soltanto gli US Open (in cui si è fermato nei quarti) e la Laver Cup alla O2 Arena di Londra (che lo ha visto protagonista in un doppio e in un singolare). Il prossimo ostacolo sul suo cammino a Tokyo è il nostro Matteo Arnaldi.

Al China Open di Pechino, invece, era il giorno dell’esordio di Alexander Zverev. Il campione tedesco – vincitore del Roland Garros e degli US Open quest’anno – ha la ghiottissima chance di diventare numero 1 del mondo visto lo stop di Jannik Sinner. Il nativo di Amburgo ha iniziato la sua run in Cina piegando Cameron Norrie con il risultato di 7-6(1) 6-4 in 1 ora e 41 minuti di gioco.

“Onestamente sono abbastanza sorpreso di come ho giocato, essendo arrivato qui solo due giorni fa” – ha confidato Sascha al termine della sfida. “Avverto un po’ di jet-lag e non mai facile passare da un evento indoor ad uno all’aperto, ma mi sono sentito a mio agio in campo ed è stata una partita di alto livello” – ha aggiunto il numero 2 ATP. Grazie a questo successo, Zverev ha ridotto ulteriormente la distanza che lo separa da Sinner (che ammonta ora a 1330 punti).