La vittoria di Carlos Alcaraz contro Taylor Fritz nei quarti di finale del Masters 1000 di Parigi 2026, arrivata con il punteggio di 6-7(10) 7-5 6-3, ha richiesto più di tre ore di gioco e si è conclusa poco prima delle 23. Ma per un tennista di alto livello il lavoro non finisce con l’ultimo punto. A mostrarlo è stato Juanjo Moreno, fisioterapista di Carlos, che attraverso le proprie storie Instagram ha raccontato alcuni momenti del recupero post partita di Alcaraz. Dopo aver chiuso l’incontro alle 22:48, il murciano era ancora impegnato nelle procedure di recupero alle 3:01, quando Moreno lo stava sottoponendo a un massaggio. “La partita non termina quando vinci l’ultimo punto”, è il principio che accompagna il lavoro dello staff.

Routine di ferro

La routine comprende diversi passaggi: reintegrare i carboidrati per ripristinare le riserve di glicogeno, assumere proteine per favorire il recupero muscolare e recuperare liquidi ed elettroliti persi durante lo sforzo. A questi si aggiungono trattamenti fisioterapici, massaggi e riposo. Un processo che può prolungarsi per diverse ore e che rende meno immediato il passaggio dalla competizione al sonno. Non è un caso isolato: anche Casper Ruud, il cui match con Nuno Borges (vinto 7-6(5) 6-4) era programmato a seguire dopo quello tra Alcaraz e Fritz, ha chiuso intorno all’una di notte, e ha dovuto fare i conti con orari ancora più complicati. La sfida tra i due superstiti, in programma il giorno successivo alle loro imprese ovvero sabato 7 novembre non prima delle 17:00, rischia dunque di non produrre lo spettacolo promesso.