La fortuna, bisogna andare a prendersela, anche se manco ti accorgi di aver trasformato il match point e… ti rimetti in risposta, pronto a continuare… Alexander Zverev in trance dopo il servizio vincente che vale la vittoria, poi guarda il tabellone, è finita! Incredibile conclusione, davvero curiosa… ma il tedesco è il campione a US Open 2026: batte Ben Shelton per 6-3 7-6(2) 5-7 6-2 dopo tre ore mezza di lotta sull’Ashe, una partita oggettivamente non bella ma nella quale il tedesco è stato più concreto, lucido e solido al cospetto di uno Shelton che ha messo potenza, intensità, coraggio, anche grandi rischi e giocate super, ma assai insufficiente in risposta e spesso caotico in passaggi decisivi del match, con errori pagati a caro prezzo. Sascha ha meritato ampiamente la vittoria per aver condotto la partita forte di un servizio in grande ritmo fin dalle fasi iniziali (69% di prime in gioco, vincendo l’85% dei punti) e bravo ad imporre il suo tennis, con una costanza in scambio e bravura nello sbagliare poco che ha portato lauti dividenti. Ben ha mancato nell’aspetto chiave della partita: mettere pressione a Zverev per forzarne errori e indecisioni. Dopo un primo set iniziato male e finito peggio, c’era un filo riuscito a metà del secondo set, ma sul 3 pari – game chiave – non ha approfittato di un momento di incertezza del tedesco al servizio e quindi al tiebreak Sascha è stato strepitoso, di una potenza e lucidità nell’attaccare da campione. Nel terzo set Shelton si è un po’ sciolto: servendo per primo ha giocato più libero, ha servito benissimo e ha iniziato a scambiare di più, tanto che sul 6-5 Zverev ha sentito il momento ed è crollato con un turno di battuta pessimo. Energia a tutta, inerzia improvvisamente dal lato dell’americano, che però ha sprecato tutto con turno di battuta pessimo all’avvio del quarto parziale, con un doppio fallo e una scelta terribile (una smorzata) che hanno regalato il break a Zverev da 30-0, con il tedesco bravo da lì in avanti a riattivarsi, tornare a servire bene e vincere. Zverev vince il secondo Slam in carriera (e dell’anno), approfittando anche dell’assenza di Sinner con un Alcaraz appena al rientro. Trionfa non avendo affrontato un top 20 sino alla finale, ma alla fine il successo è andato a prenderselo. Con merito.

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La cronaca

Shelton alza la prima palla della finale di US Open 2026, ma è Zverev a mettere in mostra la sua totale solidità mostrata da mesi. Ben risale da 0-30 con un Ace e un ottimo attacco a rete, ma un diritto appena largo gli costa una palla break immediata. La prima a 147 mph non entra, e c’è doppio fallo con pessimo lancio di palla. BREAK Zverev, avanti 1-0 senza far nient’altro che esser solido e rimettere al centro. Molto più snello il turno di Zverev, eccetto un errore col diritto si prende il game senza patemi, 2-0. Nel secondo turno il servizio di Shelton prende ritmo (clamoroso un “kick” esterno, per potenza e angolo), 2-1. Nel quarto game Sascha commette doppio fallo, e sul 30 pari trova un jolly, una accelerazione col diritto lungo che è una relativa novità nel suo repertorio, diciamo solo da questa estate diventata affidabile. 3-1. Ben sembra progressivamente più sciolto, va di potenza con quella energia clamorosa che lo sostiene, ma con più margine sulle righe, 3-2. Il suo problema è trovare continuità alla risposta per riaprire il parziale. Iniziano ad arrivare i primi errori del tedesco, in particolare col diritto quando riceve una palla carica di spin ma nemmeno così lunga che lo sposta dalla sua zona di comfort. Nel sesto game giocata super di Shelton, che con coraggio si butta a rete col classico approccio in back e quindi chiude la porta con un guizzo. 0-30, e l’Ashe tutto in piedi. Non trema Zverev, si butta a rete con coraggio e sul 30 pari tira un rovescio cross spettacolare. 4 punti di fila e 4-2, con 11 su 11 quando mette in campo la prima di battuta. Sul 4-3, finalmente Shelton vince il primo punto in risposta sulla prima palla del tedesco, con un gran diritto al centro. Gli vale il 15-30 (col doppio fallo precedente di Zverev), ma spreca malamente l’attacco col diritto, stecca, dopo una risposta che era rimasta per miracolo in campo. Sascha ringrazia, centra il servizio e si porta 5-3. Finché il tedesco serve così… e deve continuare a farlo perché nel parziale con la seconda ha vinto 1 punto su 7. Come un equilibrista Ben nel nono game, il rischio è alto e l’attacco ad alta tensione. Un errore di rovesci in scambio costa all’americano il 30-40, e Set Point per Zverev. Doppio fallo, come nel BREAK che aveva iniziato l’incontro. 6-3 SET Zverev, assai più pratico e solido.

Zverev commette un nuovo doppio fallo in apertura del secondo parziale, 15-30. Rimedia con ottimo servizio, quindi sul 30 pari gestisce uno scambio con alta rotazione sul rovescio di Shelton, che alla fine concede campo ed è infilato col contro piede. Sicuro Sascha, ma niente può sulla risposta col diritto SHOW di Ben, un lungo linea bestiale, vantaggi, ma gli errori sono troppi… mentre il tedesco gioca con grande margine, massimizzando ogni scambio (1-0). Shelton col diritto prende fiducia e “spacca” la palla, con papà Bryan che si alza per incitarlo, ma poi sbaglia malamente un diritto al volo, e da 40-0 il game va ai vantaggi. Incredibile il S&V di Ben sulla seconda palla, con la volée di diritto di pizzica la riga, rischio estremo. Fisicità totale con uno smash di prepotenza, un gran game come numeri, ma sul filo del rasoio. 1 pari. Molto sicuro Zverev di volo, sfida il passante di Shelton con buona posizione e chiusure precise (2-1). Pazzesca la resistenza difensiva di Zverev, gli vale un gran punto (15-30) poi esalta il pubblico dell’Ashe ma Shelton riesce a prendersi il punto. Sul 30 pari c’è il terzo doppio fallo di Shelton, palla break… stavolta la cancella con una prima palla esterna, più precisa che potente. Per una volta Shelton vince uno scambio sulla diagonale di rovescio, non è un passaggio banale perché nella prima ora di gioco non aveva ricavato che un pugno di mosche dal lato destro. C’Mooon a pieni polmoni del nativo di Atlanta sul 2 pari, con una PB annullata. Migliora il rovescio di Shelton, eccellente il lungo linea che lo porta a 3 pari, colpito senza apparente sforzo e ottimo controllo. Nel settimo game Shelton è sempre più aggressivo e sul 30 pari ci prova, entrando con un diritto d’attacco tatticamente corretto, ma la palla gli esce di poco. Meno prime palle nel game Sascha, e si sente immediatamente. Si posizione quasi sui teloni Shelton in risposta e questo forse infastidisce il tedesco, col quarto doppio fallo del match. Poco educato il pubblico che applaude l’errore con la prima palla di Zverev… pure ai vantaggi. Sascha gioca il primo scambio con paura e braccio trattenuto, rischia due volte l’errore ma alla fine è Ben a sbagliare per primo. Il tedesco supera il primo momento di difficoltà, graziato dagli errori dell’americano (4-3). Shelton sta salendo, come intensità, più vincenti e più lisci i suoi game, ma resta il nodo risposta, andare a prendersi una palla break. Zverev inizia il nono game col doppio fallo, poi segue l’Ace e riprende ritmo (5-4). Ben serve sotto massima pressione, esagera in spinta col diritto, 15-30. Fantastico però di volo, eccezionale il secondo punto e altrettanto buona quella che lo porta 30 pari, e quindi 5 pari con vigore al massimo. 6-5, Shelton inizia malissimo il turno di battuta… errore di foga e poi stecca… 0-30. Sul punteggio che scotta, Ben finalmente è paziente, scambia con potenza e aspetta prima di tirare a tutta, 15-30. Grande curva esterna, 30 pari, quindi vola sul net a chiudere la porta. Di potenza approda al tiebreak. Zverev trova un gran bel passante col diritto lungo linea, ma forse un po’ prevedibile l’attacco con la palla che rimbalza poco dopo la riga del servizio, 2-0. Ancora col diritto, da difesa ad attacco, e quindi via avanti a prendersi il punto con un rovescio in avanzamento perfetto. Gran Zverev, 3 punti a 0 con due mini-break. Ottima prima palla (147 mph!) e poi un’altra, 5-0. Tiebreak dominato da Zverev, 7 punti a 2.

Shelton dopo un sostanzioso toilette break e un cambio di scarpe (è rientrato scalzo sul campo!) riparte con un bel turno di battuta. Ma il problema non è il servizio, è la quasi totale nullità in risposta, infatti anche nel primo turno in ribattuta non incide, non riesce a trovare la quadra tra la spinta a tutta e un gioco più risoluto ma corretto per incidere, così che Zverev non sente pressione e va libero, verso il successo. Solo sette Ace ma il 90% dei punti vinti con la prima, rarissimi i game dove l’americano è riuscito a metterlo spalle al muro, forse solo il settimo game del secondo parziale. Pessimo in risposta Ben nel quarto game, poco lucido e assolutamente inefficace. Il parziale avanza stancamente, senza grandi temi, e il tedesco in modalità gestione (e pure con una delle sue mini iniezioni contro il diabete al cambio di campo sul 3-2, ma non è una novità). Shelton riprova a rispondere dai teloni per iniziare disperatamente uno scambio, ma c’è troppo campo da risalire, anche per un super atleta come lui. Ma improvvisamente ci pensa il tedesco a regalare e sul 30 pari un diritto out gli costa la prima palla break da difendere. Se la gioca con freddezza Sascha, prima e palla e via col rovescio cross vincente. Splendido. Just an illusion… 3 pari. Sul 4-3 Shelton risposta dà tutto, spinge davvero forte e anche con qualità. Sul 30 pari comanda l’americano, si butta a rete pure bene, ma con un richiamo clamoroso con la mano sinistra, Zverev trova un passante di rovescio incredibile, e Shelton a terra nel tentativo estremo di arrivare sulla palla. La foto del match, di uno Zverev troppo solido e Shelton che ci prova, senza riuscirci. 4 pari. Davvero un gran Ben nei game, solo 3 punti persi per arrivare 5-4 e giocando il miglior tennis del match. L’americano trova un raro vincente di rovescio nel secondo punto, gran cross con impatto secco e in avanzamento. Ma nel punto successivo non riesce nella magia col passante in corsa, c’era spazio (ma non era facile). 5 pari e poi 6-5 Shelton, con l’americano in forte controllo nei suoi turni. Inizia benissimo in risposta Ben: palla profonda e via col diritto vincente, era LO schema che è terribilmente mancato nel suo lato di campo. Un nastro beffardo al servizio neutralizza una risposta super di Shelton, ma Ben si prende il punto di potenza. 0-30. Ancora risponde Shelton, tocca pure un bel back di rovescio e alla fine il diritto di Sascha svaria. 0-40, attenzione, 3 Set Point per Shelton. Rischia il doppio fallo il tedesco, la seconda sbatte sul nastro, ma passa… Terribile volée di Zverev. Game PESSIMO e BREAK, anzi SET per Shelton. Un set giocato meglio dall’americano, con un crollo verticale del tedesco sul 5-6. Si va al quarto.

Shelton riparte al servizio nel quarto set, e combina un disastro col doppio fallo sul 30-0, e quindi una scelta pessima con una smorzata senza senso. Si prende pure un passante in faccia e crolla 30-40, con palla break per il tedesco. Rischia un S&V sulla seconda palla… rischio assurdo ma tocca di volo un angolo stretto d’incontro da volleatore DOC. Poi però regala con un errore di diritto di pochissimo, altra PB. Scambio rocambolesco, se lo prende Zverev e BREAK. Regalo terribile di Ben, rimanda avanti l’avversario subito dopo averlo messo sott’acqua. Zverev si rianima subito e vola 2-0, può fare corsa di testa. È in confusione Shelton: aveva bisogno di assoluto ordine per consolidare il gap sull’avversario, invece dopo il break regalato crolla sotto 0-30 nel terzo game. Bella reazione emotiva, rimonta e tira un gran rovescio d’attacco sul 30 pari, con una strapotenza atletica pazzesca. 4 punti di fila, 2-1. Ma ora torna il nodo-risposta, per riaprire il match. Bagarre nel quarto game: l’americano riesce a far partire un paio di scambi e li vince con potenza. Sul 30 pari Sascha si becca warning per aver tardato a servire, momento a dir poco delicato… ma si prende il punto attaccando la rete con decisione. Bellissimo anche il rovescio successivo, dopo un diritto cross molto intenso. Ottima reazione alla difficoltà del momento, 3-1 Zverev. C’è energia in campo ma l’equilibrio sembra ripristinato, con il tedesco tornato solido e ordinato (4-2). Nel terzo punto Ben combina un disastro da una posizione non facile, 15-30. Quindi dopo il servizio rischia la smorzata, ma l’esecuzione è errata. 15-40, due palle break che profumano di matchpont per Sascha… Altro disastro di Ben: ancora la palla corta, Sascha arriva e con ottimi riflessi chiude la porta di volo. BREAK, 5-2 Zverev, a un passo dal secondo titolo Slam. Chiude al primo match point, 6-2. Trionfo, battendo solo un top 20 in tutto il torneo, Shelton in finale.