Il numero due del mondo ha parlato in conferenza stampa dell’attuale format della competizione, criticando aspramente la riforma introdotta nel 2019

Il week-end di Coppa Davis è appena andato in archivio – designando le sette nazionali che sfideranno l’Italia nelle Final 8 di Bologna – con il tabellone della fase finale della competizione che verrà svelato nella giornata di oggi nella città emiliana. E proprio in questo senso, a fare notizia sono le parole al veleno che Alexander Zverev ha utilizzato in conferenza stampa, criticando aspramente il format della Coppa Davis. Come è noto, infatti, dal 2019 la Davis è stata fortemente rivoluzionata, abbandonando gli incontri in casa e trasferta – che restano validi solo per gli incontri di qualificazione – e introducendo le Final 8.

Il fatto che le fasi finali si giochino in una singola città ha ‘ucciso’ lo spirito della Davis, e le dichiarazioni di Zverev vertono proprio su questo punto. “Quello che vedremo a Bologna non ha niente a che vedere con la Coppa Davis. Lo spirito sta nelle sfide in casa e in trasferta, nel viaggiare e giocare davanti ad un pubblico avversario rappresentando il proprio Paese”. Effettivamente, guardando alle sfide che si disputano nei due turni di qualificazione, il pubblico gioca un ruolo importante, ed è parte integrante dello spettacolo. Zverev ha poi chiuso il discorso lanciando un’altra stoccata, questa volta rivolta direttamente a chi si occupa dell’organizzazione. “Non tutti i tornei devono ruotare attorno al denaro, la Davis è storia e non soldi“.