Alexander Zverev sarà il trentesimo numero uno nella storia del ranking ATP. Il tedesco ha raggiunto la certezza matematica del sorpasso su Jannik Sinner grazie alla qualificazione ai quarti di finale dell’ATP 500 di Vienna, ottenuta battendo Tallon Griekspoor per 6-4 7-5. La data dell’ascesa è adesso ufficiale: lunedì 2 novembre.

Zverev ha inoltre già la garanzia di chiudere il 2026 al primo posto del mondo. Il riconoscimento completa una stagione nella quale ha conquistato i primi due titoli del Grande Slam della carriera e raggiunto una continuità di risultati determinante per arrivare davanti a tutti.

“Sapere che il numero uno sarà accanto al tuo nome è speciale”

L’emozione emerge chiaramente dalle parole pronunciate dopo il successo contro Griekspoor. Per Zverev, la conquista della vetta mondiale ha un significato diverso rispetto alla vittoria di un singolo torneo.

“È davvero speciale. Avere la sensazione di essere in cima al mondo è fantastico. È diverso dal vincere un torneo o un titolo, ma sapere che il numero uno sarà accanto al tuo nome quando uscirà la nuova classifica è una sensazione davvero speciale”, ha dichiarato il tedesco.

Il pensiero va anche alla lunga attesa che ha preceduto questo momento: “Ho dovuto aspettare, ma a volte bisogna aspettare per ottenere le cose migliori della vita. La vita è così. Sono davvero felice di come ho giocato quest’anno. Non ho parole per descrivere questa stagione. Sono semplicemente molto felice e grato per tutto quello che significa”.

L’organizzazione di Vienna ha celebrato il traguardo con una breve cerimonia. Zverev ha preso il microfono per ringraziare il pubblico e soprattutto il proprio team, condividendo con chi lo ha accompagnato quotidianamente il valore di questo risultato.

Il secondo più anziano a diventare numero uno per la prima volta

Zverev raggiungerà la vetta a 29 anni e sei mesi, diventando il secondo giocatore più anziano a riuscirci per la prima volta. Davanti a lui resta soltanto John Newcombe, che aveva trent’anni quando salì al primo posto nel 1974, un anno dopo la nascita della classifica ATP.

Per il tedesco il traguardo arriva a oltre quattro anni dalla prima volta in cui aveva raggiunto la seconda posizione mondiale. Un’attesa durante la quale aveva già costruito un palmarès di grande rilievo, senza riuscire a compiere l’ultimo passo in classifica.

La stagione degli Slam: due titoli, una finale e una semifinale

Alla base del sorpasso ci sono soprattutto i risultati ottenuti nei quattro appuntamenti più importanti. Zverev ha conquistato il Roland Garros e lo US Open, ha disputato la finale di Wimbledon e ha raggiunto le semifinali dell’Australian Open.

Un rendimento che gli ha consentito di raccogliere punti pesanti durante tutta la stagione, alla quale si aggiunge anche la finale del Masters 1000 di Madrid. Secondo i dati dell’Infosys ATP Win/Loss Index, il suo bilancio nel 2026 è di 64 vittorie e 16 sconfitte. Soltanto Daniil Medvedev, oltre a lui, ha raggiunto la soglia dei cinquanta successi stagionali.

L’ascesa al numero uno arricchisce una carriera che comprende già due titoli alle ATP Finals, due Slam, un oro olimpico e sette Masters 1000.

Come Becker: la Germania ritrova un numero uno

Zverev sarà appena il secondo tennista tedesco a occupare la prima posizione mondiale. Il precedente è quello di Boris Becker, che raggiunse la vetta il 28 gennaio 1991.

Il tedesco prenderà il posto di Sinner, il cui periodo attuale al comando era cominciato il 13 aprile. Dopo l’annuncio dell’azzurro di non disputare gli ultimi appuntamenti della stagione, restava da definire la data del cambio al vertice: il successo su Griekspoor ha risolto anche quest’ultima questione.

Con l’ingresso di Zverev, saranno cinque i giocatori ancora in attività ad aver raggiunto il numero uno ATP: insieme a lui figurano Sinner, Carlos Alcaraz, Medvedev e Novak Djokovic.

Prima di Parigi e Torino, a Vienna lo aspetta Fery

Zverev si presenterà dunque al Masters 1000 di Parigi con il numero uno accanto al nome, prima delle ATP Finals e dell’impegno nelle Finals di Coppa Davis. Il suo percorso a Vienna, però, prosegue.

Nei quarti affronterà Arthur Fery, che ha superato Lorenzo Musetti per 6-4 5-7 6-4. Dopo aver raggiunto l’obiettivo della vetta mondiale, il tedesco proverà ad aggiungere un’altra vittoria a una settimana che occupa già un posto speciale nella sua carriera.