Inarrestabile Sascha Zverev, da New York ad una Halle in insolita veste con campi in duro per la sfida di Davis Cup contro la Croazia che ha aperto le porte al team tedesco per la Final 8 di Bologna. È stata una settimana decisamente intensa per il nativo di Amburgo, capace di conquistare il suo secondo titolo del Grande Slam a US Open e quindi tornare “di corsa” in patria per guidare la Germania verso la qualificazione alla fase finale della Coppa Davis, in programma a novembre in Italia. Zverev ha confermato la sua eccezionale forma, decisivo nei suoi incontri e leader indiscusso del suo team: con una splendida volée di rovescio ha sancito il 6-2 6-4 su Dino Prizmic, risultato che ha posto fine alle speranze della Croazia di raggiungere per la prima volta dal 2023 la fase finale della Coppa Davis.

La Germania si qualifica così per le Final 8 di Bologna, in programma dal 24 al 29 novembre, dove raggiungerà i campioni in carica dell’Italia e le altre sei nazionali vincitrici del secondo turno delle Qualifiers disputato questo fine settimana: Spagna, Rep. Ceca, Corea del Sud, Canada, Austria e Gran Bretagna, bel gruppo di nazioni che promette spettacolo nella città emiliana (ma come sempre molto dipenderà dai giocatori effettivamente presenti alle finali). Ci sarà sicuramente Zverev, a meno di infortuni i problemi dell’ultimo minuto: il n.2 del mondo infatti (e nuovo leader nella Race 2026 con i punti di New York) già inizio stagione aveva affermato di voler riportare non solo la sua squadra alle Final 8 ma di pensare che questo gruppo abbia quel che serve per alzare la grande insalatiera. È un bell’obiettivo per Zverev, visto che il titolo a squadre manca dal 1993, con i tedeschi a caccia del proprio quarto titolo nella massima competizione a squadre nazionali. Nel 2021 hanno raggiunto le semifinali e lo scorso anno si sono spinti nuovamente fino al penultimo atto, per la seconda stagione consecutiva, ma senza successo.

Il weekend di Halle ha confermato che questa Germania, forte di uno Zverev al massimo in carriera, è una squadra estremamente competitiva che può presentarsi a Bologna con ambizioni concrete di arrivare fino in fondo. “La Coppa Davis qui, davanti al pubblico di casa, è stata incredibile”, ha dichiarato Zverev dopo il punto decisivo. “È esattamente questo che rappresenta la Coppa Davis per me. Abbiamo una squadra forte, che merita di essere alle Finals”. Michael Kohlmann, capitano della Germania in Coppa Davis dal 2015, ha aggiunto: “Qualificarsi per le Finals per la terza volta consecutiva è qualcosa di davvero speciale e tutt’altro che scontato. Abbiamo offerto una prestazione di squadra molto solida. L’atmosfera è stata fantastica in entrambe le giornate e ora non vediamo l’ora di affrontare le Finals”.

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Le basi per il punto decisivo di Zverev erano state gettate dagli specialisti del doppio Kevin Krawietz e Tim Puetz, protagonisti dell’ennesima vittoria insieme in Coppa Davis, che ha permesso alla squadra di Kohlmann di compiere il passo decisivo verso il successo. La coppia tedesca ha superato Nikola Mektic e Mate Pavic per 7-5 6-2, portando la Germania avanti 2-1 nella sfida. Krawietz e Puetz hanno così conquistato la loro 18ª vittoria in 20 incontri disputati insieme in Coppa Davis. Un bilancio impressionante, che rappresenta una garanzia importante per le ambizioni tedesche, e la storia ci insegna quanto sia importante il doppio nelle Final 8, punto spesso decisivo. “Probabilmente è stata la miglior partita di doppio che abbiamo mai giocato in Coppa Davis. Tutto ha funzionato dall’inizio alla fine e l’atmosfera è stata straordinaria. Siamo felicissimi di aver conquistato questo punto così importante”, ha dichiarato Krawietz.

Il lotto delle otto finaliste di Bologna promette spettacolo, soprattutto se i grandi delle varie nazioni (Sinner, Alcaraz, Auger-Aliassime e via dicendo) saranno effettivamente in gara. La Germania, con uno Zverev così e un doppio fortissimo, sarà certamente una delle squadre favorite. E Sascha è stato chiaro: voglio riportare la Davis a casa dopo oltre 30 anni. Ci sarà tempo per analizzare le finali di Bologna ma, intanto, tutte le avversarie sono avvertite…