Un traguardo importante raggiunto dal numero due del mondo, che si conferma ad altissimi livelli in questo 2026
Nella continua ricerca del terzo incomodo tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, nessuno aveva preso in considerazione Alexander Zverev. E pure, numeri alla mano, il giocatore tedesco è il primo e principale antagonista dei due fenomeni che hanno dominato il circuito ATP negli ultimi due anni, e il primo capace di spezzare l’egemonia a livello Slam. Con la vittoria ottenuta questa notte ai danni di Van De Zandschulp, Zverev è diventato il nono giocatore dell’era Open a conquistare tutte e quattro le semifinali Slam all’interno dello stesso anno. Un traguardo arrivato al termine di un lungo percorso – tecnico e mentale – e che lo premia alla soglia dei 30 anni (è il più ‘vecchio a riuscirci’ tra i nove, all’età di 29 anni e 143 giorni).
Da quella finale persa agli Australian Open con Sinner nel 2025 che lo aveva devastato, alla gioia per il primo Major al Roland Garros. Zverev sembra essersi tolto di dosso quel peso di non essere ancora mai arrivato, e ora guarda con maggiore fiducia alle fasi finali degli Slam. “Più spesso arrivi a questo punto del torneo – racconta Sascha in conferenza stampa – più diventa qualcosa di normale, anche se non dovresti mai darlo per scontato. So che nel tennis tutto può cambiare in un attimo“.
🇩🇪 Alexander Zverev at 29 years and 143 days is the 2nd oldest player of all time (1st in the Open Era) to reach for the first time in his career the SFs of all 4 Slams in a single season#USOpen pic.twitter.com/J89Rfpi5GQ
— TennisMyLife (@TennisMyLife68) September 10, 2026
