Alexander Zverev ha superato Botic van de Zandschulp in tre set, conquistando per la prima volta in carriera la semifinale in tutti e quattro gli Slam nella stessa stagione. Il tedesco si prepara ora alla sfida contro Karen Khachanov, in programma venerdì, con l’obiettivo di raggiungere la finale dello US Open.
“Penso che la persona che vincerà qui sarà quella che giocherà il tennis migliore. A volte è così semplice”, ha spiegato Zverev parlando della semifinale e della pressione legata alla ricerca del primo Slam. Il tedesco conosce bene quella sensazione, avendo già giocato per il titolo in passato.
“Sì, ci sono i nervi, ci sono tante cose che ti passano per la testa quando cerchi di vincere il tuo primo Slam. Io ci sono passato. Credetemi, ho avuto ogni singolo pensiero possibile nella mia testa. Ma alla fine il buon tennis prevarrà”.
Zverev ha poi parlato della continuità mostrata nel 2026 e della fiducia ritrovata dopo un periodo complicato sul cemento successivo a Wimbledon: “Più spesso arrivi a questo punto del torneo, più diventa qualcosa di normale, anche se non dovresti mai darlo per scontato. So che nel tennis tutto può cambiare in un attimo. La fiducia è incredibilmente importante, ma può anche sparire molto velocemente”.
Di fronte avrà Khachanov, giocatore che conosce da molti anni e del quale il tedesco ha sottolineato soprattutto il lavoro quotidiano: “È uno di quelli che lavora durissimo. È sul campo di allenamento più della maggior parte degli altri. È sempre alla ricerca di soluzioni, cerca sempre nuovi modi per migliorare”.
Sul piano tattico, Zverev si aspetta una partita decisa dalla sfida da fondo campo: “I nostri giochi sono abbastanza simili, perché siamo due giocatori piuttosto alti che cercano di dominare dalla linea di fondo. Chi riuscirà a dominare gli scambi e a essere più aggressivo avrà probabilmente il risultato migliore”.
Infine, un passaggio anche sulla sfida tra Ben Shelton e Carlos Alcaraz, osservata in televisione da Zverev. Il tedesco ha elogiato in particolare la prestazione dello statunitense: “Ben ha giocato estremamente bene da fondo campo. È stato estremamente solido. Penso che sia stato fenomenale da vedere”.
Secondo Zverev, Alcaraz potrebbe invece aver pagato un po’ di ruggine: “Penso che Alcaraz fosse forse un po’ arrugginito. Non aveva affrontato un giocatore di primissimo livello da un po’ di tempo e sbagliava qualche dritto in più rispetto al solito. Ma bisogna dare merito a Ben. Ha giocato in maniera fantastica”.
