Si conclude al primo turno del tabellone principale il cammino di Lucrezia Stefanini nel WTA 1000 di Toronto. Dopo aver superato le qualificazioni, l’azzurra è stata sconfitta dalla colombiana Camila Osorio con il punteggio di 7-6(4), 6-3, al termine di una partita durata un’ora e 43 minuti.
Stefanini può recriminare soprattutto per le occasioni sprecate nel primo set, durante il quale ha servito due volte per chiudere il parziale. Nel secondo, invece, l’italiana si è portata sul 3-1 prima di subire una serie di cinque giochi consecutivi. Osorio affronterà al prossimo turno la russa Ekaterina Alexandrova, numero 16 del seeding.
Stefanini serve due volte per il primo set
La partita comincia nel migliore dei modi per Osorio, che conquista otto dei primi dieci punti e si porta rapidamente sul 2-0 grazie al break ottenuto a quindici nel secondo game.
La risposta di Stefanini è immediata. L’azzurra recupera la battuta nel gioco successivo e completa l’aggancio sul 2-2, prima di strappare nuovamente il servizio alla colombiana. Il vantaggio dura però pochissimo, perché Osorio firma subito il controbreak e ristabilisce la parità sul 3-3.
Stefanini torna avanti nel settimo gioco e questa volta consolida lo strappo, salendo sul 5-3. Chiamata a servire per il set sul 5-4, l’italiana perde però la battuta a zero, consentendo all’avversaria di riaprire completamente il parziale.
L’azzurra non si lascia scoraggiare e ottiene un altro break nell’undicesimo game, guadagnandosi una seconda opportunità di servire per il set. Anche in questa occasione Osorio reagisce immediatamente, recupera lo svantaggio e trascina la frazione al tie-break.
Osorio più lucida nel tie-break
Dopo l’1-1 iniziale, la colombiana conquista il primo minibreak e si porta sul 3-1. Stefanini riesce a recuperare e ristabilisce la parità sul 3-3, ma dopo il cambio di campo Osorio trova un nuovo allungo fino al 5-3.
L’italiana recupera ancora il minibreak di svantaggio, ma perde i due punti successivi giocati al servizio. La colombiana ne approfitta e chiude il tie-break per 7-4, aggiudicandosi un primo set durato 63 minuti.
Per Stefanini si tratta di un parziale particolarmente amaro. L’azzurra ha ottenuto quattro break e ha avuto per due volte la possibilità di chiudere al servizio, senza però riuscire a sfruttare le occasioni costruite.
Dal 3-1 al 3-6 nel secondo set
La seconda frazione si apre con un nuovo scambio di break. La prima a costruire un vantaggio è Stefanini, che nel quarto gioco strappa la battuta a Osorio e sale sul 3-1.
Proprio nel momento in cui l’italiana sembra poter indirizzare il set, la partita cambia improvvisamente direzione. Osorio ottiene il controbreak a zero nel quinto game e completa l’aggancio sul 3-3.
La colombiana aumenta ulteriormente la pressione, toglie ancora il servizio a Stefanini e consolida il vantaggio per il 5-3. L’azzurra serve quindi per rimanere nell’incontro, ma Osorio conquista un altro break a zero e chiude la seconda frazione sul 6-3 dopo 40 minuti.
Dal 3-1 in favore di Stefanini, la colombiana ha così conquistato cinque giochi consecutivi, impedendo alla qualificata italiana di riaprire la partita.
Otto break decisivi per Osorio
Le statistiche confermano la maggiore efficacia della colombiana nei momenti importanti. Osorio ha conquistato complessivamente 75 punti contro i 60 di Stefanini e ha trasformato otto delle 13 palle break avute a disposizione.
L’azzurra ha invece sfruttato sei delle nove opportunità ottenute in risposta. Osorio ha raccolto il 51% dei punti giocati con la prima di servizio, contro il 44% dell’italiana, mentre Stefanini ha fatto leggermente meglio con la seconda: 47% contro 44%.
Il numero elevatissimo di break racconta una partita nella quale entrambe hanno faticato a proteggere i propri turni di battuta. A fare la differenza è stata soprattutto la maggiore lucidità di Osorio nei passaggi decisivi: prima nel tie-break e poi nella lunga serie di giochi che ha chiuso il secondo set.
Stefanini lascia Toronto con il rimpianto per le due occasioni mancate nel primo parziale, ma anche con il valore di una qualificazione superata in un torneo WTA 1000. Per provare a competere con maggiore continuità a questo livello, l’azzurra dovrà però riuscire a sfruttare meglio i vantaggi costruiti durante gli incontri.
