La toscana vende cara la pelle contro l’ex numero 1 al mondo, ma cede in due set lottati e chiuderà il 2026 fuori dalla Top 30 in singolare

Era difficile immaginare un sorteggio peggiore per Jasmine Paolini nel WTA 500 di Tokyo, in Giappone. La numero 1 d’Italia ha dovuto affrontare subito una campionessa del calibro di Naomi Osaka, che ha potuto contare anche sul sostegno del pubblico amico. L’azzurra, scivolata al numero 35 del ranking mondiale, ha mostrato segnali di ripresa nelle ultime settimane e la prestazione odierna conferma la sua crescita, nella speranza che il 2027 la riporti ai livelli che le competono. Il livello espresso quest’oggi non è comunque bastato contro l’ex numero 1 al mondo, impostasi grazie allo score di 6-3 7-6(4) dopo una battaglia spettacolare.

La toscana ha avuto il merito di lottare per tutta la durata dell’incontro e sembrava aver girato l’inerzia nel secondo set, ma una vescica non l’ha aiutata a dare continuità alla sua rimonta. La giapponese – dal canto suo – è riuscita a cancellare tre set point consecutivi nel dodicesimo game ed è stata quella la svolta decisiva del match, visto che Naomi si è aggiudicata il tiebreak con autorevolezza e ha staccato il pass per il secondo round (dove troverà Pohankova).

Paolini è destinata a chiudere il 2026 fuori dalla Top 30 in singolare, a testimonianza di una stagione al di sotto delle aspettative per diversi motivi. La sua attenzione si sposta ora sul doppio, dove è in piena corsa per un posto alle WTA Finals di Indian Wells insieme alla sua amica e connazionale Sara Errani. Nelle altre sfide del programma odierno, c’è da segnalare l’eliminazione di Sorana Cirstea per mano dell’australiana Maya Joint (6-3 7-6). Fuori anche la giovane ceca Nikola Bartunkova battuta dalla russa Sasnovich, mentre la canadese Leylah Fernandez ha sfoderato una prestazione brillante contro la wild card locale Sakatsume (archiviando la pratica con un convincente 6-2 6-4).