Nonostante le voci di dissesto finanziario e potenziale bancarotta, il circuito femminile disegna il proprio futuro con rinnovato ottimismo
La WTA ha annunciato che – a partire dalla stagione 2027 – tutti i tornei WTA 1000 combined (quelli che vedono impegnati sia gli uomini che le donne) avranno un prize money paritario. Ciò significa che gli Internazionali BNL d’Italia, il Canadian Open, il Cincinnati Open, Indian Wells, Miami e Madrid offriranno lo stesso montepremi in campo maschile e femminile. Questa misura rappresenta un passo importante per il circuito WTA, ma è al tempo stesso sorprendente, considerate le voci di dissesto finanziario e potenziale bancarotta emerse nelle scorse settimane.
“Raggiungere la parità di montepremi in tutti i tornei WTA 1000 combined costituisce una pietra miliare per il nostro sport” – ha dichiarato la numero 1 della WTA Valerie Camillo. “Ciò dimostra il costante impegno della WTA nel guidare lo sport verso l’uguaglianza, sia competitiva che economica, per le nostre atlete” – ha aggiunto. La parità di montepremi non è l’unica novità significativa in arrivo. La WTA ha inoltre concordato di ridurre da sei a quattro il numero di WTA 500 obbligatori per le giocatrici situate nella Top 50.
Tali modifiche sono state elaborate dal ‘Tour Architecture Council‘, un gruppo di lavoro che riunisce giocatrici, organizzatori dei tornei e vertici della WTA, presieduto dall’attuale numero 3 del mondo Jessica Pegula. Questi adeguamenti saranno introdotti in via sperimentale nel 2027, con la WTA che ne valuterà l’impatto in vista degli anni successivi. Il calendario 2027 prevede 55 tornei distribuiti in 26 Paesi, fra cui spicca il nuovo WTA 250 di Manila. Le WTA Finals, evento conclusivo della stagione, andranno in scena a Charlotte, in North Carolina, inaugurando un ciclo triennale nella città. L’edizione 2026 – invece – si terrà a Indian Wells dall’8 al 15 novembre. Inizialmente era prevista Riad come location, ma la WTA ha poi virato sulla California.
