Nella mattinata italiana si è definita la finale del WTA 500 di Tokyo 2026 che vedrà sfidarsi la canadese Leylah Fernandez e la russa Diana Shnaider. La nativa di Montreal, dopo aver sfruttato il forfait della numero 1 del mondo Elena Rybakina ai quarti di finale, ha battuto l’uzbeka Kamilla Rakhimova (n.66 WTA), entrata nel tabellone principale da lucky loser. 7-5 6-3 il punteggio in favore di Fernandez che in quasi 2 ore di gioco ha conquistato l’undicesima finale della carriera nel circuito maggiore, la terza del 2026 dopo quella persa la scorsa settimana nel ‘500’ di Ningbo e il titolo vinto a fine settembre nel ‘500’ di Singapore.

Una tournee asiatica fantastica, dunque, per la classe 2002 che in caso di trionfo nella capitale giapponese salirebbe in 16esima posizione nella classifica mondiale con 2376 punti, a meno tre dal suo best ranking (13), dopo aver cominciato la settimana da numero 23 del mondo.

Alla sua quinta semifinale WTA in carriera, si ferma il cammino di Rakhimova a Tokyo, cominciato nel peggiore dei modi con la sconfitta al turno decisivo di qualificazioni contro la bielorussa Aliaksandra Sasnovich. Grazie alle prestazioni mostrate in Giappone, l’uzbeka ha guadagnato ben 22 posizioni in classifica, centrando il suo nuovo best ranking al numero 44 (1164 pti).

Shnaider supera Pohankova

Ancora più equilibrato il match tra la russa, testa di serie numero 3 del tabellone, e la wildcard slovacca Mia Pohankova (n.144 WTA). Più incisiva nei momenti delicati del match, la nativa di Zhigulevsk è riuscita a prevalere per 6-4 7-6(7) in 1 ora e 46 minuti di battaglia, agguantando così la settima finale a livello WTA della carriera. La classe 2004 non perde una partita all’ultimo atto di un torneo dal 2024 quando al WTA 125 di Charleston si arrese per 6-3 6-2 all’azzurra Elisabetta Cocciaretto. Nel circuito maggiore, invece, l’ultima finale persa da Shnaider risale al WTA 500 di Ningbo 2023, la prima della sua carriera tra i professionisti.

Per quanto riguarda la classifica, per la russa, che da lunedì pareggerà il suo best ranking di numero 11, è ancora lontana la Top 10, mai raggiunta in carriera. Il decimo posto, infatti, è occupato dall’ucraina Marta Kostyuk con 3920 punti contro i 3063 (live ranking) di Shnaider, che con il titolo a Tokyo raggiungerebbe quota 3238.