Leylah Fernandez conferma i pronostici nella finale del WTA 500 di Singapore: con la vittoria in finale contro l’australiana Talia Gibson per 7-5 6-0 ottiene il suo sesto titolo in carriera su nove finali complessive, il secondo di categoria 500 dopo quello conquistato a Washington nel 2025.
Percorso (quasi) netto
Si può definire un torneo praticamente dominato dalla finalista dello US Open 2021: dopo aver battuto in due set la testa di serie numero uno del torneo Mirra Andreeva, Fernandez ha perso l’unico set della settimana contro la scomodissima Maia Chwalinska, tornata finalmente ai livelli dello straordinario Roland Garros 2026 che ha visto la polacca protagonista fino alla finale, persa proprio con Andreeva.
La classifica
Con questo successo, Fernandez si porta alla posizione numero 26 sia della classifica mondiale che della Race WTA. Il suo livello, dopo l’exploit a New York che l’annunciò al pubblico internazionale, è stato spesso quello di un’ottima top 30, con qualche picco in top 20. Una carriera che sta prendendo una forma di tutto rispetto, specialmente se paragonata a quella della sua controparte, Emma Raducanu, campionessa in quell’edizione di Flushing Meadows.
Le possibilità fisiche della canadese, dal fisico minuto e leggero, l’hanno costretta a trovare un modo di stare in campo che non dipendesse dalla potenza, men che meno dal servizio: il risultato, dopo anni di costruzione insieme al papà-coach, è una giocatrice capace di colpire la palla con un anticipo estremo, sempre con i piedi in campo, e in grado di ri-direzionare le bordate della maggior parte delle giocatrici del circuito WTA.
