L’ultimo atto vedrà contrapporsi la numero 2 contro la numero 6, che ha estromesso dal torneo Anna Blinkova

L’armena Alina Charaeva affronterà la tedesca Noma Noha Akugue.  La testa di serie numero 2 contro la numero 6 che ha estromesso dal torneo

Anna Blinkova in due set. Per Chaareva una sorta di rivincita della finale del Roland Garros junior del 2020 vinto all’epoca dalla transalpina Elsa Jacquemot. Ma andiamo per ordine, nella prima semifinale Blinkova era partita subito con un break a favore. Per la tedesca tanti errori esattamente

come nei quarti di finale contro la giocatrice turca Aksu. Poi sul 4-4 il Moment clou del match. Il break per Akugue  ha di fatto spostato gli equilibri a favore della tedesca di Amburgo che non ha più mollato uncentimetro.  Una ragazza che se trova una continuità di rendimento durante tutto l’anno potrebbe presto dare fastidio anche alle prime giocatrici del mondo.

Resta la buona settimana della neo francese Blinkova che a Courmayeur si è fatta ben volere da tutti. Disponibile fuori dal campo con tutti gli

appassionati presenti e molto aggressiva sul terreno di gioco. Il numeroso pubblico presente sul campo centrale del Courmayeur Sport Center ha a lungo applaudito le tutte e quattro le protagoniste.

Nella seconda semifinale la francese Jacquemot ha confermato essere un vero osso duro, una che non molla davvero mai. Reduce da tre autentiche battaglia, 2 ore e 52 minuti contro Werner, 2 ore e 24 contro Bandecchi e 2 ore e 34 nei quarti contro Yaneva, per Jacquemot un’ ulteriore sfida che si decide al terzo set. Charaeva fa subito capire quanto ci tiene a vincere e di fato domina il primo set. Ma poi ecco il solito ormai recuperato della transalpina che riesce ad allungare il match ancora una volta al terzo set. Sul punteggio di 1-1 40-15, la giocatrice di Lione si fa sorprendere da Charaeva. Che ottiene il break e prend letteralmente il largo. Un po’ di stanchezza di Jacquemot unita a grandi giocate dell’armena, hanno fatto sì che Charaeva arrivasse in finale.

_“Sono molto contenta di questo risultato _- racconta a fine match la testa di serie numero 2- _Elsa la conosco molto bene , siamo delle amiche, sapevo non sarebbe stato facile vincere. Ma sono davvero contenta. Una buona settimana ma non è ancora finita.”_ Un successo che lancia l’armena al numero 90 delle classifiche mondiali. _“Andiamo avanti un passo alla volta. La direzione è quella giusta.”_

La finalissima è stata programmata domani sul campo centrale alle ore 15. Alle ore 13.30 invece la finale del doppio femminile, in campo le due americane Harrison e Hewitt contro la britannica Brooks e la svedeseZaar.