Iga Swiatek è tornata a ruggire: i dieci giorni al WTA 1000 di Toronto 2026 sono stati un toccasana per l’ex numero uno del mondo, culminato dalla vittoria in finale per 6-2 6-3 contro Elena Rybakina. Si tratta del dodicesimo WTA 1000 in carriera e il primo da Cincinnati 2025, quando vinse in finale contro Jasmine Paolini. È anche il ventiseiesimo titolo WTA (26-5 nelle finali, 12-2 in quelle 1000), il primo da settembre (WTA 250 di Seoul 2025).

La prossima settimana la polacca diventerà numero 5 del mondo e 10 della race stagionale, anche se tra lei e Marta Kostyuk ci sono più di 400 punti. La strada per la qualificazione alle WTA Finals 2026 di Indian Wells è ancora lunga, ma non così impensabile, visto che questo livello di Iga è vincente potenzialmente con tutte.

I precedenti erano sul 6-6 prima di questa partita: l’equilibrio rotto da Swiatek è particolarmente soddisfacente per lei, perché vendica la sconfitta netta agli Australian Open 2026 ma soprattutto i quattro set precedenti a questa finale, tutti persi (due 6-1 e un 6-0). Nonostante la sconfitta, anche Rybakina si può dire soddisfatta del suo torneo: entrambe le giocatrici sono arrivate in Canada con qualche dubbio, ma anche quando non sono riuscite a giocare al massimo delle loro possibilità, sono venute a capo di situazioni complicate contro giocatrici di alto livello, e le certezze ritrovate le rendono ancora più pericolose in vista degli US Open 2026.

Il match

Rybakina apre con break subito e due doppi falli consecutivi, non il modo ideale di cominciare una finale. Soprattutto contro una delle migliori front-runner di sempre, ma una volta superata la tensione iniziale, la kazaka ha cominciato a colpire come sa. Il livello della partita è salito, la potenza di Rybakina e il controllo di Swiatek, un braccio di ferro costante.

La campionessa dell’Australian Open 2026 ha provato ad applicare il suo gioco sempre in accelerazione, cercando di tagliare il campo alla prima occasione: la polacca è riuscita a limitarla e a muoverla, gestendo meglio i punti importanti nella fase centrale di un set vinto mettendo a segno solo due colpi vincenti.

A inizio secondo set c’è stato un tentativo d’orgoglio di Rybakina di rimanere attaccata alla partita, provando a forzare ancora di più il piano partita di andare a rete più spesso del solito, e forse tradendo uno scarso livello di energie rimaste dopo le fatiche della settimana. Con l’andare del match Swiatek è diventata sempre più sciolta, facendo vedere alcuni sprazzi di vera Iga, anche più offensiva rispetto al primo set.

Le due finaliste potrebbero rivedersi a breve per regolare i conti perché sono state sorteggiate nello stesso quarto di tabellone del WTA 1000 di Cincinnati, dove Swiatek proverà a difendere il titolo.

La vetta

Elena Rybakina è numero 2 del mondo da marzo: sono già diversi mesi che le capitano occasioni di avvicinarsi prepotentemente alla leadership di Aryna Sabalenka, ma non è mai riuscita a sfruttarle. Con questo risultato si porta a 8316 punti, Sabalenka è a 8670. A Cincinnati la kazaka difende la semifinale, mentre la bielorussa i quarti, perciò non è scontato (ma neanche impossibile) che si crei la situazione giusta già settimana prossima. Il discorso cambia prima dello US Open 2026, dove Sabalenka è campionessa in carica.

La numero uno del mondo infatti non avrà in mano il suo destino nemmeno se vincesse il torneo in Ohio e la rivale perdesse subito: la vittoria Slam vale 2000 punti, mentre Rybakina perderà solo i 200 punti degli ottavi di finale. La numero due è già sicura che se otterrà un risultato migliore o uguale di Sabalenka a New York, diventerà la nuova numero uno. Con questo risultato diventa comunque numero uno della race WTA, con più di 200 punti di vantaggio su Sabalenka.