I WTA 1000 sono stati il regno dell’imprevedibilità quest’anno, se si considera che è stato stabilito un nuovo primato

La vittoria di Maja Chwalinska a Wuhan, battendo la rivelazione Sonay Kartal in finale, l’ha resa la nona campionessa diversa su dieci WTA 1000 disputati nel 2026. Si tratta di un primato mai stabilito in precedenza. Il vecchio record era infatti di otto vincitrici differenti, un numero che era stato toccato nel 2002, 2007, 2009, 2018, 2019 e 2023. Soltanto Aryna Sabalenka è stata in grado di conquistare più di un WTA 1000 in questa stagione, realizzando l’accoppiata Indian Wells-Miami e completando il ‘Sunshine Double‘.

Scorrendo i nomi delle vincitrici dei WTA 1000 nel 2026, si nota come nessuna di loro si sia imposta a livello Slam. Giocatrici come Elena Rybakina, Mirra Andreeva e Linda Noskova non hanno sollevato alcun trofeo nei WTA 1000, un dettaglio interessante che merita di essere rimarcato. Poiché il numero dei tornei disputati è variato nel corso del tempo – da un minimo di sei ad un massimo di dieci – la percentuale di vittorie suddivisa tra le diverse giocatrici offre un quadro abbastanza significativo.

Nove diverse vincitrici su dieci tornei 1000 corrispondono ad una percentuale del 90%. Nel 2025, sette giocatrici si erano laureate campionesse negli eventi di questa categoria, mentre nel 2024 erano state sei (con Iga Swiatek capace di vincere addirittura quattro titoli). Quest’anno, Coco Gauff è stata l’unica in grado di centrare tre finali nei 1000, ma ha artigliato un solo trofeo sul cemento di Cincinnati (mentre è stata sconfitta sia a Miami che a Roma). Rybakina e Andreeva hanno perso entrambe le finali giocate a questo livello, ma la loro annata è stata comunque di notevole spessore grazie ai risultati conseguiti nei Major (che hanno permesso alla kazaka di sopravanzare Sabalenka in vetta al ranking mondiale). Vedremo se il 2027 darà seguito a questa tendenza oppure se assisteremo a qualcosa di diverso.