Si interrompe negli ottavi di finale dell’ATP 500 di Vienna la serie positiva di Lorenzo Musetti. Il carrarino cede ad Arthur Fery per 6-4 5-7 6-4 dopo due ore e 44 minuti, al termine di una partita combattuta e ricca di scambi spettacolari. Il rimpianto più grande riguarda il finale: dopo aver recuperato un set di svantaggio, l’azzurro si porta sul 4-2 nel terzo, ma perde gli ultimi quattro game e vede sfumare la qualificazione ai quarti.

Per Musetti arriva così la prima sconfitta dopo sei vittorie consecutive, tra il titolo conquistato a Lione e il successo contro Frances Tiafoe all’esordio in Austria. Fery si prende invece una vittoria di valore, costruita con aggressività, ottime risposte e frequenti discese a rete, riuscendo a reagire proprio quando l’incontro sembrava essersi spostato dalla parte dell’italiano.

Primo set: Musetti spreca tre occasioni, Fery trova il break decisivo

L’avvio propone subito scambi lunghi, cambi di ritmo e soluzioni di qualità da entrambe le parti. Musetti deve affrontare le prime difficoltà nel terzo game, quando concede due palle break ma riesce a salvarsi, trovando anche un ace in un momento delicato.

La grande occasione per l’azzurro arriva nel sesto gioco. Lorenzo mette pressione alla battuta del britannico e si procura tre palle break, alternando accelerazioni di rovescio, recuperi sulle smorzate e attacchi con il dritto. Fery resiste, si affida al servizio e alla capacità di prendere la rete, conservando il turno per il 3-3.

Il game successivo cambia l’andamento del parziale. Musetti commette qualche errore di troppo e deve fronteggiare altre tre opportunità di break. Sulla terza, una smorzata in uscita dal servizio si ferma in rete: Fery passa avanti 4-3 e conferma subito il vantaggio con un turno di battuta a zero.

Lorenzo resta vicino nel punteggio, ma il britannico non concede altre possibilità e chiude sul 6-4, completando il set con un dritto lungolinea vincente.

La reazione dell’azzurro: più iniziativa e break sul 6-5

Nel secondo parziale Musetti cerca con maggiore frequenza di comandare lo scambio. Il rovescio lungolinea gli permette di cambiare direzione con efficacia, mentre le variazioni in back costringono Fery a costruire ogni attacco con attenzione.

L’italiano si procura una palla break sia nel secondo sia nel quarto game, senza riuscire a concretizzarle. Il britannico continua a trovare risorse nei momenti difficili, rispondendo alle accelerazioni di Lorenzo con buone difese e iniziative verso la rete.

Questa volta, però, Musetti mantiene il controllo dei propri turni di servizio e continua a restare avanti nel punteggio. Sul 5-5 tiene la battuta a zero, chiudendo con un ace e mettendo nuovamente pressione all’avversario.

Nel dodicesimo game arriva finalmente il passaggio favorevole. Lorenzo sale sul 15-40, Fery annulla i primi due set point, ma l’azzurro insiste: un passante stretto di dritto gli offre una terza occasione. Lo scambio successivo è ancora combattutissimo, con un nastro e un recupero del britannico che prolungano il punto, prima dell’errore di Fery. Musetti conquista il set per 7-5 e porta la sfida al terzo.

Il vantaggio sul 4-2 e l’immediato controbreak

La frazione decisiva prosegue inizialmente senza strappi. Musetti trova punti importanti con il servizio e prova a mantenere l’iniziativa, mentre Fery continua a cercare profondità in risposta e occasioni per accorciare lo scambio.

Il momento che sembra poter indirizzare definitivamente l’incontro arriva nel sesto game. Il britannico sbaglia una volée e un dritto, Lorenzo ne approfitta e si procura tre palle break consecutive. Alla prima, un rovescio incrociato vincente consegna all’azzurro il 4-2.

Musetti non riesce però a consolidare il vantaggio. Fery risponde con decisione, lo mette subito sotto pressione e recupera il break a zero, approfittando anche di un dritto dell’italiano finito in rete. Il britannico tiene poi il servizio per il 4-4, riaprendo completamente la partita.

Il finale premia il coraggio di Fery

Nel nono game Musetti torna in difficoltà. Fery prende campo, trova risposte profonde e si porta sullo 0-40. Lorenzo cancella la prima occasione, ma sulla successiva viene superato da un passante di dritto incrociato stretto: il britannico completa il sorpasso e sale sul 5-4.

Prima di servire per il match, Fery richiede un medical time-out per un trattamento nella zona inguinale. Alla ripresa continua comunque a cercare l’attacco, prende la rete e raggiunge il 40-15. Musetti salva il primo match point, ma sul secondo il britannico chiude con una volée smorzata, completando la rimonta.

I numeri: pesano le occasioni non sfruttate

Musetti conclude con il 69% di prime in campo, ricavandone il 72% dei punti, mentre con la seconda si ferma al 48%. L’azzurro concede otto palle break e perde il servizio tre volte, due delle quali negli ultimi due turni di battuta dell’incontro.

Fery mette in campo il 77% di prime, vincendo il 66% dei punti con la prima e il 58% con la seconda. Soprattutto, annulla sette delle nove palle break offerte a Musetti.

Per Lorenzo resta il rammarico di non aver trasformato il 4-2 del terzo set in un vantaggio definitivo. Dopo una buona rimonta e diversi passaggi di ottimo tennis, l’azzurro lascia troppo spesso l’iniziativa all’avversario nel finale. Fery ne approfitta e conquista i quarti, dove troverà il vincente della sfida tra Alexander Zverev e Tallon Griekspoor.