Tre protagonisti, tre stati d’animo completamente differenti. Alexander Zverev ritrova gioco e fiducia dopo due battaglie concluse al quinto set, Francisco Cerundolo celebra una delle rimonte più importanti della sua carriera, mentre Taylor Fritz prova a spiegare una sconfitta difficilissima da accettare.
Le rispettive conferenze stampa raccontano perfettamente una giornata capace di modificare ulteriormente gli equilibri degli US Open 2026, soprattutto nella parte alta del tabellone maschile.
Zverev soddisfatto: “Ho giocato molto meglio”
Dopo essere rimasto in campo complessivamente per oltre nove ore nei primi due turni, Alexander Zverev ha finalmente ottenuto una vittoria in tre set. Il tedesco ha sconfitto Alejandro Tabilo con il punteggio di 6-2 7-6(2) 6-2, qualificandosi agli ottavi di finale, dove affronterà Luciano Darderi.
Il numero 1 del tabellone ha evidenziato i progressi compiuti rispetto alle complicate vittorie ottenute contro Lorenzo Sonego e Quentin Halys.
“Ho giocato molto meglio rispetto alle prime due partite. È vero che nel secondo set ho perso un po’ la concentrazione, ma il primo e il terzo rappresentano un miglioramento molto importante rispetto al tennis che avevo espresso nei turni precedenti”, ha spiegato Zverev.
Nel secondo parziale il tedesco era avanti 4-2, prima di subire il rientro di Tabilo e dover annullare due set point sul 4-5. Zverev è comunque riuscito a controllare il tie-break, dominato per sette punti a due.
“So che arriveranno partite difficili, ma sento che il mio tennis continuerà a migliorare. Sono contento dei progressi e della direzione che sta prendendo il mio livello”, ha aggiunto.
Il tedesco aveva commentato con ironia anche il primo successo del torneo ottenuto senza dover disputare cinque parziali: “Il mio allenatore è stato piuttosto intelligente. Mi ha spiegato che una partita al meglio dei cinque set non significa necessariamente doverne giocare cinque. Non lo sapevo fino a oggi”.
Zverev ritrova Darderi dopo la sconfitta di Roma
Il prossimo ostacolo sarà Luciano Darderi, protagonista della sua prima qualificazione agli ottavi degli US Open. Il precedente più recente rappresenta un avvertimento per Zverev: agli Internazionali d’Italia l’azzurro non si limitò a metterlo in difficoltà, ma lo sconfisse in tre set dopo aver annullato quattro match point.
Sulla carta il cammino del tedesco appare favorevole, ma questa edizione dello Slam newyorkese ha già dimostrato quanto possano essere pericolose le partite apparentemente più accessibili. Nella sua metà di tabellone sono rimasti giocatori come Darderi, Arthur Gea, Botic van de Zandschulp, Learner Tien, Karen Khachanov, Alexander Blockx e Francisco Cerundolo.
Zverev è l’unico tra loro ad aver già disputato una finale Slam. Una condizione che lo rende il principale candidato a raggiungere l’ultimo atto dalla parte alta del tabellone, ma che aumenta anche la pressione sulle sue spalle.
Cerundolo: “Una rimonta fantastica, sono orgoglioso”
La copertina della giornata appartiene però a Francisco Cerundolo. L’argentino ha sconfitto Taylor Fritz per 3-6 4-6 6-3 6-4 6-4, recuperando due set e un break di svantaggio nel suo primo incontro disputato sull’Arthur Ashe Stadium.
“Sono felicissimo. Giocavo per la prima volta sull’Arthur Ashe, ero sotto di due set e 3-0 contro Taylor, un giocatore da Top 10 che qui ha raggiunto la finale e che ha sempre ottenuto grandi risultati”, ha raccontato Cerundolo.
La situazione sembrava ormai compromessa, ma l’argentino è riuscito a modificare progressivamente l’andamento della partita.
“Taylor stava giocando un tennis incredibile. Essere riuscito a rimontare una partita del genere è fantastico per me. Sono molto orgoglioso di me stesso e credo di aver espresso un tennis davvero buono nel quarto e nel quinto set”.
Fritz era arrivato a un passo dal successo anche nel parziale decisivo, procurandosi tre palle break consecutive che gli avrebbero permesso di andare a servire per il match. Cerundolo le ha cancellate, trovando successivamente l’allungo decisivo e infliggendo all’americano la sua eliminazione più precoce agli US Open degli ultimi quattro anni.
“Il livello è molto equilibrato: chiunque può vincere”
Cerundolo ha approfittato della conferenza stampa per analizzare l’attuale equilibrio del circuito maschile. Secondo l’argentino, le distanze tra i migliori e gli altri giocatori si sono notevolmente ridotte.
“Si è visto quanto sia equilibrato il circuito in questo momento, quanto ogni partita sia combattuta e quanto sia difficile vincere. Può succedere qualsiasi cosa perché ci sono tantissimi giocatori che stanno esprimendo un ottimo tennis”, ha osservato.
“Il livello è molto vicino, dal secondo, terzo o quarto giocatore del mondo fino al numero 80. Il torneo è aperto a tutti: chiunque può vincere”.
Cerundolo ha comunque riconosciuto che i giocatori di vertice continuano a partire con un vantaggio: “Naturalmente i migliori rimangono i favoriti e normalmente arrivano alle fasi conclusive. Subito dopo di loro, però, è tutto aperto. Per me e per altri giocatori è importante riuscire a battere questi grandi nomi, perché dimostra quanto i livelli siano vicini”.
Cerundolo studia Blockx: “Avrò bisogno del mio miglior tennis”
Negli ottavi Cerundolo affronterà Alexander Blockx, vincitore in quattro set contro Flavio Cobolli. Il belga ha già sconfitto l’argentino in questa stagione a Madrid, durante un torneo concluso raggiungendo le semifinali.
“Sarà una partita differente rispetto a quella persa a Madrid. In quell’occasione disputammo un primo set molto duro, che alla fine persi, e poi lui giocò molto bene. Fece una grande settimana arrivando fino alla semifinale”, ha ricordato Cerundolo.
L’argentino ha quindi analizzato le caratteristiche del prossimo avversario: “È un giocatore in grande crescita, sta migliorando molto rapidamente. È giovane, possiede un ottimo servizio ed è abbastanza simile agli avversari affrontati negli ultimi turni”.
“Blockx, Struff e Fritz sono giocatori molto alti, che basano buona parte del proprio tennis sulla potenza del servizio e su colpi molto forti da fondo. Guarderò qualche immagine delle sue partite, perché questa settimana non l’ho ancora visto. Cercherò soprattutto di riposare il più possibile per arrivare al cento per cento: avrò bisogno di giocare un grande tennis”.
Fritz distrutto: “Non so come sia potuto accadere”
Di segno completamente opposto le parole di Taylor Fritz. Il californiano si presentava a New York come una delle principali speranze del tennis statunitense, ma ha lasciato il torneo al termine di una partita che sembrava avere saldamente nelle proprie mani.
“Non so nemmeno cosa dire. Non voglio parlare con nessuno e non voglio vedere nessuno. Ho soltanto bisogno di andarmene da qui per un paio di giorni e poi tornare a lavorare. Non so come abbia permesso che accadesse tutto questo”, ha ammesso.
Fritz ha spiegato che i primi due set non erano stati così semplici come il punteggio poteva suggerire.
“Non credo sia successo qualcosa che non stesse già accadendo. Sono stato anche fortunato a vincere il primo e il secondo set, perché lui non stava servendo bene e commetteva alcuni errori. Io giocavo molto bene da fondo, ma avevo bisogno di servire meglio”.
“Cerundolo mi ha punito in risposta”
Uno dei problemi principali è stato il rendimento al servizio, fondamentale decisivo nel tennis di Fritz.
“Cerundolo è un ottimo ribattitore e questo ha fatto sembrare ancora peggiore il fatto che io non riuscissi a trovare le giuste traiettorie con il servizio. Mi ha punito molto più di quanto avrebbe fatto un altro giocatore”, ha spiegato.
Con il passare dei minuti, l’argentino ha trovato maggiore fiducia e ha cominciato a prendere il controllo degli scambi.
“Ha iniziato a essere più aggressivo e a commettere meno errori. La qualità della sua palla era molto alta e io ho cominciato ad avere enormi difficoltà nel fargli male. Sentivo di dover assumere molti rischi per chiudere il punto, mentre per lui sembrava molto più semplice comandare gli scambi”.
Le occasioni mancate nel quinto set
Fritz ha assicurato di non essersi fatto prendere dal panico dopo aver perso il terzo e il quarto parziale.
“Ero abbastanza tranquillo. Mi dicevo semplicemente che avrei dovuto servire meglio. Nel quinto set credo di esserci riuscito e ho avuto le mie opportunità. Ho avuto lo 0-40 per conquistare il break e andare a servire per il match. Su una risposta avrei probabilmente potuto fare di più, mentre sulle altre due lui ha servito molto bene”.
Proprio il servizio di Cerundolo è diventato sempre più efficace nella seconda parte della sfida.
“Nel primo set e per buona parte dei primi due parziali non stava servendo particolarmente bene. Nel quarto e nel quinto, invece, ha servito in maniera incredibile, trovando ottime traiettorie e utilizzando la battuta per uscire dalle situazioni difficili”.
Fritz ha infine escluso che il problema al ginocchio abbia condizionato l’esito della partita: “Probabilmente domani mattina sarà un po’ rigido, ma non ha influito sul match. Mi sono mosso al massimo fino alla fine del quinto set e sentivo di stare dando tutto. Il ginocchio non è stato un problema”.
