Alexander Zverev ha cambiato marcia agli US Open 2026. Dopo essere stato trascinato al quinto set da Lorenzo Sonego e Quentin Halys nei primi due turni, il tedesco ha superato in tre parziali prima Alejandro Tabilo e poi Luciano Darderi, conquistando per la quinta volta in carriera l’accesso ai quarti di finale a Flushing Meadows.
Contro l’azzurro, il numero uno del tabellone si è imposto 6-2 6-2 7-6(3), chiudendo in due ore e trentuno minuti. Zverev ha controllato con autorità i primi due set, mentre nel terzo ha dovuto fronteggiare la crescita di Darderi, riuscendo comunque a prevalere al tie-break.
Zverev: «Il mio livello continua a crescere»
La prestazione contro Darderi ha confermato i progressi già mostrati nel turno precedente. Il tedesco ha protetto molto bene il servizio, concedendo all’italiano pochissime possibilità, e ha mantenuto un livello elevato anche quando l’avversario ha iniziato a giocare con maggiore aggressività.
«Credo di essere sulla strada giusta e di avanzare nella direzione corretta», ha spiegato Zverev in conferenza stampa. «Luciano ha giocato un terzo set quasi perfetto e, nonostante questo, sono riuscito a vincerlo. Per me è un segnale molto positivo. Spero di poter continuare in questo modo».
Il campione del Roland Garros ha riconosciuto apertamente i meriti di Darderi, capace di aumentare notevolmente la velocità dei propri colpi nel terzo parziale.
«Pensavo che il mio livello fosse rimasto piuttosto costante, ma lui ha iniziato il terzo set in maniera incredibile. Raramente ho visto qualcuno colpire così forte e con tanta continuità. Mi ha reso la vita molto difficile. Sono felice di essere nei quarti e di giocare in questo modo».
Le maratone iniziali hanno aiutato Zverev
I due incontri di oltre quattro ore disputati contro Sonego e Halys avevano fatto emergere diversi dubbi sul rendimento del tedesco. Zverev, però, è riuscito a trasformare quelle fatiche in un’opportunità per ritrovare progressivamente ritmo e fiducia.
«Credo che, dopo quasi dieci ore trascorse in campo nei primi due turni, sia riuscito a trovare meglio il mio ritmo. In qualche modo mi è stato utile, perché quelle due partite non erano state di altissimo livello da parte mia, soprattutto quella del secondo turno. Sono contento dei miglioramenti che sto mostrando».
Dopo tre incontri, Zverev aveva già accumulato undici ore e cinquantadue minuti di gioco. Contro Darderi, invece, ha evitato un’altra maratona ed è riuscito persino a concludere prima della mezzanotte, evento insolito considerando che tutte le sue partite sono state programmate nella sessione serale.
«Non so che cosa fare adesso, visto che è ancora prima di mezzanotte», ha scherzato indicando l’orologio. «Potrei andare su un campo di allenamento oppure in un bar… Era una battuta, rilassatevi. Sono felice: rispetto alle prime due partite, il mio livello è cresciuto».
Un tabellone favorevole, ma Zverev non si fida
Zverev non ha ancora affrontato una testa di serie compresa tra le prime venti del torneo e, osservando il tabellone, potrebbe arrivare in finale senza incontrarne una. Nell’altro quarto della parte alta si sfidano infatti Karen Khachanov e Alexander Blockx.
È una situazione determinata dalle numerose eliminazioni eccellenti avvenute nei primi turni, non certo dal tedesco, che ha rispettato il proprio ruolo di favorito. Zverev sa però quanto possa essere pericoloso sottovalutare avversari arrivati a questo punto del torneo con fiducia e senza eccessive pressioni.
Il prossimo ostacolo sarà Botic van de Zandschulp, mai affrontato prima in carriera. L’olandese ha eliminato Alex de Minaur e negli ottavi ha completato una straordinaria rimonta contro Arthur Géa, imponendosi 3-6 6-7(0) 7-6(7) 7-6(3) 6-4 dopo cinque ore e tredici minuti.
Zverev elogia Van de Zandschulp
Il numero uno del tabellone ha respinto l’idea di un quarto di finale semplice: «Credo che Van de Zandschulp sia un giocatore impressionante. Questo potrebbe essere il suo torneo preferito: ha già ottenuto risultati molto importanti qui e sa perfettamente come giocare su questi campi».
Per il neerlandese si tratta del secondo quarto di finale agli US Open dopo quello raggiunto nel 2021, quando si arrese in quattro set al futuro campione Daniil Medvedev. Quello rimaneva, fino a questa edizione, il miglior risultato della sua carriera in uno Slam.
«Conosce molto bene queste condizioni e mi aspetto una partita combattuta», ha concluso Zverev.
Il tedesco parte inevitabilmente favorito, anche considerando le cinque ore e tredici minuti trascorse in campo da Van de Zandschulp negli ottavi. Ma le parole di Zverev mostrano un approccio prudente: dopo essere sopravvissuto alle difficoltà dei primi turni, Sascha non vuole farsi sorprendere proprio ora che il tabellone sembra offrirgli una grande occasione per raggiungere un’altra finale Slam.
