Un giocatore senza rovescio e con due diritti. È questa la caratteristica che ha reso Teodor Davidov uno dei giovani più osservati e curiosi del panorama internazionale. Il sedicenne, nato a Sofia ma cresciuto negli Stati Uniti, ha fatto il proprio esordio nel torneo junior degli US Open 2026, attirando sul Campo 6 giornalisti e appassionati desiderosi di vedere dal vivo il suo particolarissimo stile.

Davidov, che rappresenta gli Stati Uniti, ha appena compiuto 16 anni: è nato il 26 agosto 2010. Al primo turno è stato sconfitto dal diciottenne sudafricano Connor Doig, impostosi con il punteggio di 7-6(4) 6-3. Un risultato che non cancella il grande interesse suscitato dal giovane statunitense, entrato nel tabellone grazie a una wild card.

I've seen videos of Teodor Davidov, a 16-year-old ambidextrous tennis player, but watched this in the flesh today.

Utterly remarkable.

I was impressed by the two forehands and then he started alternating hands on the serve. Crazy stuff.pic.twitter.com/ThQttuzmyn

— James Gray (@jamesgraysport) September 7, 2026

Davidov non utilizza il rovescio

Definire Davidov un giocatore “senza rovescio” è suggestivo, ma non completamente preciso. Il ragazzo è infatti in grado di eseguire il colpo sia a una sia a due mani, ma durante le partite preferisce cambiare la racchetta da una mano all’altra e colpire sempre di diritto.

Quando la palla arriva sul lato destro, gioca il diritto con la mano destra; quando viene indirizzata verso il lato sinistro, trasferisce rapidamente la racchetta nell’altra mano ed esegue un diritto mancino. Una soluzione estremamente rara nel tennis moderno, dove quasi tutti i giocatori possiedono un lato dominante e utilizzano il rovescio per coprire la parte opposta del campo.

Davidov è un destrorso naturale. L’idea di sviluppare anche il diritto mancino è stata di suo padre e allenatore Kalin Davidov, che cominciò a farlo lavorare con la mano sinistra quando aveva circa otto anni. Inizialmente l’obiettivo era migliorare la coordinazione; successivamente, vedendo la qualità del colpo, la famiglia decise di trasformare l’esperimento in una vera identità tecnica.

“Le persone che non mi hanno mai visto giocare dal vivo spesso criticano il mio stile. Chi mi vede in campo, invece, mi dice di continuare a fare quello che sto facendo”, aveva raccontato il giovane statunitense presentando la propria particolare impostazione. ([Babolat Official Website][2])

Serve con la destra e con la sinistra

Agli US Open ha colpito soprattutto la capacità di Davidov di servire alternativamente con entrambe le mani. A seconda del lato del campo, del punteggio e della soluzione tattica ricercata, il sedicenne può battere da destrorso oppure da mancino, modificando traiettorie e rotazioni.

Non si tratta, però, di una novità introdotta recentemente. Davidov alternava già il servizio con la destra e con la sinistra da bambino. La partecipazione allo Slam newyorkese ha semplicemente permesso a un pubblico molto più ampio di scoprire una caratteristica presente da anni nel suo tennis. Già nel 2021, quando aveva dieci anni, veniva descritto come un giocatore capace di utilizzare due diritti e due differenti servizi.

Dal punto di vista tattico, questa soluzione può offrire vantaggi significativi. Davidov può creare angoli esterni diversi, cambiare la direzione naturale delle rotazioni e costringere il ribattitore a modificare continuamente i riferimenti. Un servizio mancino, soprattutto dal lato dei vantaggi, può aprire il campo in maniera completamente diversa rispetto a uno eseguito con la destra.

Allo stesso tempo, il suo stile richiede una coordinazione eccezionale. Davidov deve decidere rapidamente con quale mano colpire, trasferire la racchetta senza perdere tempo e mantenere un livello tecnico simile sui due lati. Con l’aumento della velocità degli scambi nel circuito professionistico, la capacità di effettuare questo passaggio senza arrivare in ritardo sulla palla rappresenterà uno degli aspetti decisivi della sua crescita.

La sconfitta con Doig non ridimensiona il progetto

Contro Connor Doig, Davidov ha mostrato una buona capacità di competere nonostante la differenza di età e di struttura fisica. Il primo set si è deciso soltanto al tie-break, vinto dal sudafricano per 7-4. Nel secondo parziale la maggiore esperienza e potenza di Doig hanno fatto la differenza, permettendogli di chiudere sul 6-3.

Il diciottenne sudafricano possiede già una maggiore abitudine ai tornei internazionali ed è stato campione nel doppio junior agli Australian Open 2026. Davidov, invece, si trova ancora nella fase iniziale del passaggio verso il tennis professionistico.

Nei primi mesi del 2026 il sedicenne ha disputato alcuni tornei del circuito ITF, riuscendo a conquistare i suoi primi punti per la classifica mondiale. Il suo miglior ranking in singolare è il numero 1567, un risultato che gli ha consentito di iniziare a confrontarsi con giocatori più esperti senza abbandonare l’attività junior.

Un esperimento destinato al circuito maggiore?

Il grande interrogativo riguarda la sostenibilità di questo stile ai massimi livelli. Avere due diritti può permettere a Davidov di attaccare da entrambi i lati con rotazioni e traiettorie naturali, evitando quella che per molti giocatori rappresenta la zona più vulnerabile. La necessità di cambiare continuamente mano, però, potrebbe diventare più complessa contro avversari capaci di giocare a velocità molto elevate o di indirizzare la palla direttamente al corpo.

Davidov e il suo staff non escludono comunque eventuali adattamenti. Il ragazzo continua ad allenare anche il rovescio tradizionale, mantenendolo come possibile alternativa per il futuro. L’obiettivo è offrirgli il maggior numero possibile di soluzioni e lasciare che sia la sua evoluzione a stabilire quale impostazione utilizzare nel circuito professionistico.

La prima esperienza agli US Open si è conclusa al turno inaugurale, ma Teodor Davidov ha lasciato un’immagine difficilmente dimenticabile. Il risultato contro Doig passerà probabilmente in secondo piano: ciò che resterà sarà la curiosità di scoprire fin dove potrà arrivare un giocatore capace di colpire di diritto e servire con entrambe le mani.