Il torinese ha sfoderato una delle migliori prestazioni della sua carriera sull’Arthur Ashe Stadium, sfiorando il colpaccio contro la testa di serie numero 1
Soltanto applausi per Lorenzo Sonego, protagonista di un’elettrizzante battaglia contro Alexander Zverev sull’Arthur Ashe Stadium nella terza giornata degli US Open 2026. L’azzurro ha cullato a lungo il sogno di eliminare la testa di serie numero 1, ma alla fine si è dovuto arrendere con lo score di 6-4 3-6 6-7(9) 7-5 6-4 dopo 4 ore e 55 minuti. Il giocatore torinese ha sfoderato senza dubbio una delle migliori prestazioni di tutta la sua carriera, mettendo alle corde il più quotato rivale e portandolo a due punti da un ko che sarebbe stato clamoroso sotto tutti i punti di vista.
Sascha ha avuto il merito di non farsi sopraffare dalla paura e di innalzare il livello negli ultimi due set, evitando così di diventare la prima testa di serie numero 1 ad uscire all’esordio dopo 23 anni (l’ultimo era stato Lleyton Hewitt a Wimbledon 2003). Il pubblico di New York si è potuto gustare uno spettacolo eccezionale, francamente superiore alle attese, se si considera che Lorenzo si presentava a questo match con un bilancio da incubo contro Zverev negli h2h. Come ha più volte dimostrato durante la sua carriera, Sonego ha la capacità di esaltarsi quando gioca nei palcoscenici più importanti e gli è mancato pochissimo per mettere la ciliegina sulla torta.
Il nativo di Amburgo si è salvato da campione, perché contro questo Sonego avrebbero perso in tantissimi. Il prossimo ostacolo sul cammino del numero 1 del seeding è il francese Quentin Halys, che non dovrebbe creargli altrettanti grattacapi. A 40 anni, Gael Monfils non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca e ha superato il primo round battendo il paraguaiano Daniel Vallejo grazie al risultato di 2-6 6-2 6-1 6-0. Nessun problema per Taylor Fritz, bravo a far valere la sua netta superiorità sul connazionale Darwin Blanch come dimostra il 6-3 6-2 6-4 conclusivo. La pioggia è stata protagonista nella giornata di ieri ‘colpendo’ anche gli italiani: il match tra Francesco Passaro e Jesper de Jong è stato interrotto quando l’azzurro conduceva per due set a uno, mentre Andrea Guerrieri non è nemmeno sceso in campo contro Alex de Minaur.
