Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina si contenderanno il titolo femminile degli US Open 2026. La bielorussa ha superato Jessica Pegula con il punteggio di 7-5, 6-2, mentre la kazaka ha completato la rimonta contro Coco Gauff imponendosi 3-6, 6-4, 6-4. Sabalenka raggiunge così la quarta finale consecutiva a Flushing Meadows; per Rybakina sarà invece la prima sfida per il titolo a New York.

Sabalenka piega Pegula e continua a dominare New York

La prima semifinale ha vissuto una fase iniziale molto equilibrata. Pegula ha cercato di contenere la potenza dell’avversaria con traiettorie profonde e cambi di direzione, riuscendo a restare agganciata al punteggio per gran parte del primo set. Nei momenti decisivi, però, Sabalenka ha aumentato la pressione in risposta e ha fatto valere la maggiore pesantezza dei suoi colpi.

La bielorussa ha conquistato il primo parziale per 7-5 e da quel momento ha preso completamente il controllo dell’incontro. Nel secondo set Pegula ha faticato soprattutto con la seconda di servizio, costantemente aggredita dalla numero uno del mondo. Sabalenka ha chiuso la partita in circa un’ora e venti minuti, mettendo a referto 29 vincenti e sette ace.

I numeri raccontano con chiarezza la sua superiorità: Sabalenka ha conquistato oltre il 71% dei punti giocati al servizio, ha trasformato tre delle otto palle break procurate e ha annullato l’unica opportunità concessa a Pegula.

«Volevo disperatamente questa vittoria», ha ammesso la bielorussa, soddisfatta per essere riuscita a imporsi nonostante il pubblico dell’Arthur Ashe fosse schierato prevalentemente dalla parte della giocatrice statunitense.

Sabalenka avrà ora la possibilità di conquistare il suo terzo US Open consecutivo. Nell’Era Open soltanto Chris Evert e Serena Williams sono riuscite a vincere il torneo per almeno tre edizioni di fila; l’ultima era stata proprio Serena tra il 2012 e il 2014.

Rybakina cambia marcia e spegne il sogno di Gauff

Più combattuta la seconda semifinale. Coco Gauff è partita meglio, sfruttando la propria solidità difensiva e gli errori iniziali di Rybakina. Il break ottenuto nel sesto gioco ha permesso alla statunitense di prendere il comando e di conquistare il primo set per 6-3.

La reazione della kazaka è arrivata nel secondo parziale. Rybakina ha cominciato a trovare maggiore profondità con il servizio e con il diritto, cercando con insistenza il lato meno stabile di Gauff. La statunitense ha perso precisione, mentre la futura numero uno mondiale ha progressivamente accorciato gli scambi, pareggiando i conti con un 6-4.

Il set decisivo è stato caratterizzato da continui cambi di inerzia. Rybakina ha ottenuto il break che sembrava decisivo portandosi sul 5-3, ma Gauff ha reagito immediatamente strappandole il servizio. Nel gioco successivo, tuttavia, la kazaka ha ritrovato aggressività in risposta e ha chiuso l’incontro con un altro break, fissando il risultato sul 6-4.

«Coco è una grande giocatrice e sapevo che sarebbe stata una battaglia. Ho cercato di respirare profondamente e di parlare a me stessa in maniera positiva», ha spiegato Rybakina. In vista della finale ha poi aggiunto: «Sabalenka è una giocatrice incredibile. Dovrò alzare il livello, servire meglio e restare aggressiva».

Una finale tra presente e futuro del ranking

La finale metterà di fronte l’attuale numero uno del mondo e la giocatrice che le succederà in vetta alla classifica. Rybakina ha infatti già conquistato matematicamente il primo posto del ranking WTA, indipendentemente dal risultato della sfida per il titolo.

Sabalenka cercherà il terzo trionfo consecutivo a New York e il quinto titolo Slam della carriera. Rybakina, invece, andrà a caccia del terzo Major e proverà a confermare la vittoria ottenuta contro la bielorussa nella finale degli Australian Open 2026. Sabato l’Arthur Ashe ospiterà così la sfida tra le due grandi dominatrici della stagione.