L’iniziativa ha l’obiettivo di provare a rimediare ai prezzi decisamente proibitivi dei tagliandi, che nei giorni scorsi aveva scatenato numerose polemiche sui social

Neanche il tempo di iniziare, che l’edizione 2026 degli US Open ha già fatto il pieno di polemiche. Prima la mancata wild card concessa a Stan Wawrinka – situazione risolta con un ‘colpo di coda’ dell’ultimo minuto – e ora il prezzo dei biglietti per assistere ai match dell’ultimo Slam dell’anno, decisamente proibitivi e per nulla ‘popolari’. Per acquistare anche un semplice biglietto ground, che non consente l’accesso all’Arthur Ashe e al Louis Armstrong, i prezzi su Ticketmaster oscillano tra i 240 e 480 dollari (non meno di 200 euro, per intendersi).

Anche in questo caso, si è provato a spegnere le polemiche. A scendere in campo è stato direttamente il sindaco di New York, Zohran Mamdani, che ha destinato un totale di 1.000 biglietti da vendere a prezzi calmierati per i soli residenti della Grande Mela. “Il tennis deve essere per tutti”, queste le parole usate dal primo cittadino newyorkese, una dichiarazione che si scontra però con i prezzi dei tagliandi.

Va anche sottolineato come la situazione riguardi più da vicino soltanto gli US Open, con gli altri tornei dello Slam che invece offrono i biglietti ‘ground’ a prezzi ben diversi. I prezzi più competitivi sono sicuramente quelli di Wimbledon con 33$ dollari – e la possibilità di accedere ai campi principali a prezzi ridotti, grazie alla ‘Queue’ – mentre in Australia si stima intorno ai 48$ dollari, prezzo leggermente superiore a quanto proposto dal Roland Garros (circa 29 euro).